domenica 30 Agosto 2026

Autovelox, nuovo decreto: “Stop per circa 1000 dispositivi”, cosa cambia

Di La Sintesi Online
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Al via da oggi domenica 12 luglio alle nuove regole sugli autovelox: il del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Il testo, si legge nel , riguarda la “disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità”. Le norme saranno in vigore da domani, domenica 12 luglio, e disciplinano in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.  

L’obiettivo del Mit, aveva spiegato il dicastero in una nota lo scorso 9 giugno, è quello di assicurare “un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l’affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli conseguenti al loro impiego”. 

Con le nuove norme, i dispositivi attivi saranno circa 3.150, precisa il ministero in una nota, spiegando che si tratta di quei dispositivi “ ai requisiti richiesti per l’omologazione, in quanto il prototipo rientra nell’elenco di cui all’allegato B del decreto”. Per i rimanenti dispositivi, pari a “circa 850 unità, i produttori dovranno richiedere l’omologazione del prototipo producendo la documentazione integrativa prevista nell’allegato tecnico A”. Da parte del ministro Matteo Salvini c’è “soddisfazione” e “l’obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità senza però che il si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei “. 

“Da una giungla di oltre 10.000 autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi. Basta autovelox fantasma, che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori e non avevano nulla a che fare con la sicurezza stradale. Dalle parole ai fatti”, scrive sui il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.  

“Circa il 30% degli autovelox, indicativamente oltre un migliaio, non potrà più essere utilizzato”, ha spiegato il comandante della Polizia locale di Verona – che siede al tavolo Italia per l’Anci – Luigi Altamura, interpellato dall’Adnkronos in merito alle nuove regole.  

Verranno momentaneamente ‘spenti’, infatti, i misuratori approvati prima del 2017, mentre resteranno in funzione tutti quelli approvati da quella data in poi (perché rispondenti alle regole introdotte nove anni fa). 

“Per noi questo è il punto di arrivo di un percorso lungo di due anni. Il tema – sottolinea Altamura – è utilizzare strumenti legittimi che mettano il cittadino a conoscenza di quello che usiamo. Le battaglie sulla velocità – ha ricordato poi il Comandante – comportano tanti morti, per cui noi ci atterremo scrupolosamente a quanto previsto da questo decreto, usando solo gli strumenti approvati dopo l’agosto 2017, ossia la data spartiacque usata dal ministero per discernere”. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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