martedì 15 Settembre 2026

Morto a 91 anni Osvaldo Bagnoli, l’allenatore del Verona campione d’Italia

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
E’ a 91 anni Osvaldo Bagnoli, l’allenatore dello scudetto dello storico scudetto del Verona, conquistato nella stagione 1984-1985. Bagnoli si è spento all’ Borgo Roma della città scaligera. a Milano il 3 luglio del 1935 Bagnoli ha iniziato la sua carriera nel Milan, giocando da centrocampista, a metà anni 50′. Lasciato il club rossonero ha vestito le maglie di Verona, Udinese, , Spal, Udinese e Verbania, per poi ritirarsi nel 1973 e iniziare ad allenare. In panchina il ‘mago della Bovisa’, così venne soprannominato, ha guidato Solbiatese, Como, Rimini, Fano, Cesena, Verona, Genoa e infine Inter, squadra per cui faceva il tifo da e che ha allenato dal 1992 al .  

Pochi minuti dopo la notizia della di Bagnoli il Verona ha pubblicato una nota di cordoglio sul proprio sito ufficiale. “Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano. Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli. Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino. Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro anni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che – dopo un decennio quasi ininterrotto di – fatica a tornare nella massima serie. Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui – al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante – Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due Uefa e una dei Campioni) e due finali di . Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister. Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018. Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto. Sei il più Grande di tutti. E ci manchi già, Osvaldo”. 

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