venerdì 15 Maggio 2026

A Cannes John Travolta debutta alla regia, il film è nato dal libro scritto per il figlio Jett

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Dopo oltre cinquant’anni davanti alla macchina da presa, John Travolta debutta alla regia a 72 anni con ‘Volo notturno per Los Angeles’, in anteprima mondiale al 79esimo Festival di Cannes e dal 29 maggio su Apple Tv. Il film è una dichiarazione d’amore all’aviazione, passione che l’attore coltiva fin da bambino, quando passava ore a osservare i decolli dall’aeroporto ‘LaGuardia’ di New York. Ha iniziato a volare a 15 anni, ottenuto la prima licenza a 22 e accumulato oltre 9.000 ore di volo, pilotando aerei anche in due suoi film: ‘Senti chi parla’ (1989) e ‘Nome in codice: Broken Arrow’ (1996).  

 

Quasi trent’anni fa, questa passione lo spinse a scrivere e illustrare un libro per il figlio Jett, morto nel 2009 a 16 anni durante una vacanza alle Bahamas sbattendo la testa in seguito a una crisi epilettica. Jett, primogenito di Travolta e Kelly Preston (morta nel 2020 a causa di un cancro), era autistico e soffriva della sindrome di Kawasaki, una condizione che la coppia aveva tenuto riservata fino alla sua morte. Diversi media internazionali hanno ricordato come Scientology – di cui Travolta ha fatto parte per oltre quarant’anni – non riconosca i disturbi neurologici né il loro trattamento farmacologico. E proprio nel 2009, circolarono voci di un suo allontanamento dall’organizzazione, mentre l’attore, in più occasioni, ha ringraziato la ‘chiesa’ per il sostegno ricevuto dopo la perdita del figlio. Il distacco definitivo sarebbe arrivato dopo la morte della moglie. 

 

Ora il ‘pilota più celebre di Hollywood’ è pronto ad atterrare sulla Montée des Marches per il suo esordio dietro la macchina da presa. Oggi alle 18.45 entrerà nella sala Debussy per assistere alla proiezione insieme al pubblico. “Diverse persone volevano dirigere e produrre questo film, ma mi chiedevo: riuscirebbero davvero a cogliere ciò che ho vissuto da bambino?”, ha raccontato a ‘Entertainment Weekly’. “Sarebbe stato un bel film, certo, ma gli sarebbe mancato qualcosa. Qualcuno avrebbe potuto realizzare ‘The Fabelmans’ senza la prospettiva di Spielberg?”.  

Il progetto ha preso forma grazie ai suoi risparmi: “Alla fine degli Anni 90 volevo farlo, ma gli impegni da attore mi allontanavano. E se qualcun altro lo finanzia, resti vincolato alla sua visione. Così ho deciso di produrlo da solo”. ‘Volo notturno per Los Angeles’ – in parte autobiografico – nasce dai ricordi del suo primo volo nel 1962, esperienza che ha acceso una passione destinata a durare tutta la vita. Nel film, il giovane Jeff (interpretato dall’esordiente Clark Shotwell) guarda la madre Helen (Kelly Eviston-Quinnett) durante il decollo e dice: “Non posso credere di stare volando”, esattamente la frase che Travolta pronunciò da bambino. 

Nel cast c’è anche sua figlia Ella Bleu. “Lavorare con lei è stata la gioia più grande della mia vita. È un’attrice straordinaria e non vedevo l’ora di mostrarla così come l’avevo immaginata. Certo, è mia figlia, ma guardandola recitare penso davvero che sia nata una stella”. Quanto a un secondo film da regista, Travolta non esclude nulla: “Tornerò dietro la macchina da presa solo se un progetto mi colpirà quanto questo”, conclude. 

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