giovedì 16 Luglio 2026

A Spoleto trionfo di Yannick Nézet-Séguin con Beatrice Rana e la London Symphony Orchestra

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – A Spoleto una piazza del Duomo gremita ha accolto venerdì sera, 3 luglio, uno degli appuntamenti più attesi: il debutto al Festival dei Due Mondi di Yannick Nézet-Séguin, tra i più autorevoli direttori della scena musicale internazionale, alla guida della London Symphony Orchestra insieme alla pianista Rana.  

Nel panorama della classica contemporanea, pochi nomi evocano la stessa dinamica, freschezza e audacia di Yannick Nézet-Séguin: il direttore d’orchestra canadese – alla guida di istituzioni come la Metropolitan Opera di (Met), la Philadelphia Orchestra e l’Orchestre Métropolitain di Montréal, direttore del Concerto di dei Wiener Philharmoniker del 2026 – ha saputo scardinare i cliché della figura del “maestro” rigido e distaccato, portando sul podio un approccio empatico, inclusivo e profondamente comunicativo. Un Maestro fuori dagli schemi, che all’eccellenza professionale unisce uno stile unico, eccentrico ed elegante: Rolex dal 2024, Nézet-Séguin ha diretto il Rolex Ambassadors Concert al Palais Garnier di .  

  

A Spoleto ha portato un programma interamente dedicato a Sergej Rachmaninov, con la Rapsodia su un tema di Paganini e la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27, in un percorso musicale capace di restituire tutta la espressiva del compositore russo. Acclamata per la raffinatezza del tocco e la profondità interpretativa, Beatrice Rana ha affrontato la Rapsodia valorizzandone il virtuosismo e il serrato dialogo con l’orchestra. Nella seconda parte della serata, Yannick Nézet-Séguin ha guidato la London Symphony Orchestra nell’esecuzione della Sinfonia n. 2., traghettando il nei quattro movimenti dall’ansiosa cupezza iniziale al lirismo dell’Adagio fino all’energia luminosa del .  

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