giovedì 16 Luglio 2026

Al via a Brindisi il cantiere per il nuovo polo di Eni per le batterie stazionarie

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Storage Systems, società di Eni Industrial Evolution e FIB (gruppo Seri Industrial), ha avviato oggi nel sito industriale di il cantiere per la costruzione del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo (BESS) che supportano la diffusione delle energie rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. A Brindisi in un’area dello stabilimento industriale Versalis, un adibita allo stoccaggio dei polimeri e ad altre attività industriali da tempo dismesse, è stata celebrata – alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e delle autorità locali – la cerimonia di posa della prima pietra del primo polo integrato per la produzione di batterie stazionarie.  

Questi sistemi accumulano l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili nei momenti di eccesso di produzione e la rilasciano quando è necessario, gestendo l’intermittenza delle fonti rinnovabili. La domanda europea di tali sistemi è stimata in da 36 GWh nel 2025 a circa 138 GWh al 2030. Il di sviluppo di Eni Storage Systems prevede la realizzazione a Brindisi della gigafactory per la produzione di celle e di moduli di batterie e dell’impianto di assemblaggio di batterie (Bess), questo ultimo di capacità maggiorata, tale da assemblare anche i moduli provenienti dalla gigafactory Seri Industrial di Teverola (Caserta). Nella seconda fase, a completamento del , a Brindisi saranno svolte anche le attività di produzione di materia attiva catodica (Lfp) e di riciclo delle batterie, entrambi dimensionati per le due gigafactory. Il progetto prevede una capacità complessiva di 16 GWh/anno entro il 2030 (di cui metà a Brindisi e metà nello stabilimento a Teverola), pari a oltre il 10% del mercato europeo degli accumuli stazionari (Bess). 

“Avviamo oggi a Brindisi un’iniziativa industriale che rappresenta l’ingresso di Eni in un completamente nuovo e ad alto potenziale di crescita. Un progetto che punta a supportare la transizione, creando valore industriale e tecnologico, in un settore chiave per il percorso di decarbonizzazione, perché integra lo sviluppo delle energie rinnovabili con la resilienza del sistema energetico. Un che darà vita a una filiera locale innovativa, in grado di generare occupazione e autonomia strategica rispetto ai mercati extra-Ue, di ridurre le emissioni senza perdere competitività. Il nostro modello di trasformazione industriale che unisce una maggiore sostenibilità ambientale, competitività economica e sicurezza energetica è concreto. E si completa con il contestuale ingresso di Eni in Faenix, la società del gruppo Seri Industrial che commercializzerà i sistemi di accumulo prodotti a Teverola e a Brindisi” ha dichiarato Giuseppe Ricci, Direttore operativo Trasformazione Industriale di Eni. 

“Le fasi di profonda trasformazione richiedono coraggio, visione e capacità di riconoscere quando alcuni modelli industriali non sono più sostenibili. E se la risposta è un investimento in una attività innovativa, competitiva e centrale nella mondiale, noi siamo fieri di farne parte. Quando il cambiamento è guidato da una solida visione industriale, da responsabilità sociale e dalla consapevolezza che occorre fare sistema nel nostro Paese, allora siamo certi che questa iniziativa sarà una straordinaria opportunità di sviluppo per Brindisi e l’Italia” ha dichiarato Vittorio Civitillo, Ad di Seri Industrial e Ad di Faenix. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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