giovedì 16 Luglio 2026

Albanese: “Tortura su palestinesi è sistema in Israele, ci sono 4mila desaparecidos”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Anche la tortura rientra tra i crimini che perpetua nei confronti dei . Questa è la conclusione dell’ di Francesca Albanese, speciale dell’Onu nei Territori palestinesi occupati, presentato a marzo ed esposto per la prima volta in Italia oggi in Senato, a cui partecipano Peppe De Cristofaro di Avs, Laura Boldrini del Partito democratico e Dario Carotenuto del Movimento 5 stelle. Partendo dalla testimonianza di 300 sopravvissuti, Albanese condanna “inequivocabilmente atti di tortura e altre forme di maltrattamento commesse da tutti gli attori, inclusi i gruppi armati palestinesi il 7 ottobre 2023 e successivamente”. Torture che avvengono nelle carceri, ormai diventate dei veri e propri centri di tortura, e non solo, e che ormai fanno parte della politica di Stato, oltre a essere una manifestazione ulteriore del .  

Perché la tortura, si legge ancora nel report, “non è meramente punitiva: è strategica. Opera per degradare i corpi dei palestinesi, fratturarne l’integrità psicologica ed eroderne la resilienza collettiva. Anche una detenzione di breve durata produce danni fisici e psicologici i cui effetti si estendono oltre l’individuo, colpendo famiglie e intere comunità in modi duraturi e, in molti casi, irreparabili”. 

Tra , manganelli, , bastoni, Albanese legge con un groppo in gola il materiale raccolto nei mesi, aggiungendo un altro particolare, o per dirla come lei “un dato scioccante, un crimine che non era ancora stato documentato in Palestina da parte di Israele”, ovvero “le sparizioni forzate: sono 4mila i desaparecidos, le persone che sono state arrestate e non si sa che fine abbiano fatto”. 

“Israele sembra di aver avocato a sé il diritto di torturare i palestinesi – spiega la relatrice speciale dell’Onu -. Non solo il governo, ma lo Stato tutto ha avocato a sé questo diritto. Che cosa significa? Che l’uso così sistematico della tortura è il prodotto di una cultura di normalizzazione e impunità che attraversa la società israeliana e le sue istituzioni”. “I funzionari israeliani coinvolti in torture, abusi sessuali e persino stupri catturati in documentazione video, incluso stupri di gruppo, sono stati pubblicamente difesi, celebrati e completamente sottratti a qualsiasi forma di responsabilità, mentre la persona dell’esercito che ha denunciato questi atti è agli . In questo ambiente gli abusi contro i palestinesi non solo vengono tollerati, sono autorizzati, giustificati e sono destinati a perpetuarsi nel tempo. In questo contesto la tortura non è più una deviazione del sistema, è il sistema. E’ questo Israele”, conclude Albanese. 

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