giovedì 13 Agosto 2026

Attacco all’Iran, prezzi petrolio salgono ancora. Borse aprono in rosso

Di La Sintesi Online
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I prezzi del petrolio hanno registrato un incremento per il terzo giorno consecutivo, in virtù dell’escalation del tra Stati Uniti e da un lato, e l’ dall’altro, unitamente alle minacce alla navigazione attraverso lo . I futures sul greggio Brent sono arrivati a oltre 80 al barile, a 80, 25 dollari, segnando un aumento del 3,33%. Nella giornata di lunedì, il contratto aveva raggiunto un picco di 82,37 dollari, il valore più elevato da gennaio 2025, sebbene avesse successivamente ridotto tali guadagni per chiudere in rialzo del 6,7%. Il greggio West Texas Intermediate statunitense è progredito di 1,17 dollari, corrispondenti all’1,6%, attestandosi a 72,40 dollari al barile. Nella sessione precedente, il contratto era inizialmente salito al suo massimo da giugno 2025, prima di ritracciare e chiudere comunque in aumento del 6,3%. 

 

Apertura in per le Borse. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha avviato gli scambi lasciando sul terreno l’1,68% e scivola a 45.501 punti. Le geopolitiche internazionali pesano anche sulle principali Borse europee. A registrare il dato peggiore è Francoforte, con l’indice che cede l’1,90%. Male anche Parigi, che lascia sul parterre l’1,29%, mentre Londra perde lo 0,94%. fortemente negativi arrivano anche da Tokyo, dove stamane il Nikkei ha terminato le contrattazioni con un ribasso del 3,08%. 

Contrastata, invece, Wall Street che ieri sera ha concluso la seduta di scambi con il Dow Jones in calo dello 0,15% e il Nasdaq in rialzo dello 0,36%. 

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