Roberto Mancini è pronto a riaprire un capitolo che sembrava definitivamente archiviato. L’ex commissario tecnico potrebbe tornare alla guida della Nazionale, lasciata nell’agosto del 2023 tra dimissioni improvvise, tensioni con la Figc e un acceso dibattito che aveva diviso il mondo del calcio. Un’eventuale nuova nomina rappresenterebbe il ritorno dell’uomo che ha riportato l’Italia sul tetto d’Europa e che ora potrebbe essere chiamato a dare nuovo slancio a un gruppo in cerca di continuità e, soprattutto, di risultati.
Nato a Jesi il 27 novembre 1964, Mancini emerge fin da giovanissimo con il Bologna, ma è con la Sampdoria che entra nella storia del calcio italiano. Lui e Gianluca Vialli vengono ribattezzati i “Gemelli del Gol”. In quindici stagioni conquista il primo storico scudetto del club nel 1991, aggiungendo al palmarès quattro Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e la finale di Coppa dei Campioni del 1992, persa contro il Barcellona. La carriera da calciatore si conclude dopo il passaggio alla Lazio, con cui vince un secondo scudetto nel 2000, e una breve parentesi in Inghilterra con il Leicester.
La carriera da allenatore, poi, decolla rapidamente. Inizia con Lazio e Fiorentina, dopodiché arriva la svolta con l’Inter, dove apre un ciclo vincente conquistando tre campionati consecutivi, due Coppe Italia e altrettante Supercoppe italiane. Si afferma poi a livello internazionale con il Manchester City: nel 2012 guida i Citizens alla conquista della Premier League, titolo che mancava da 44 anni e diventato indimenticabile grazie al gol di Sergio Agüero nei secondi finali dell’ultima giornata. Successivamente allena Galatasaray, torna per un periodo all’Inter e vive anche un’esperienza allo Zenit San Pietroburgo.
Nel maggio 2018, infine, la Federazione gli affida la Nazionale italiana, dopo la mancata qualificazione ai Mondiale di Russia. Mancini avvia un profondo rinnovamento, lanciando una nuova generazione di talenti come Nicolò Barella, Alessandro Bastoni e Federico Chiesa. L’apice del successo arriva nell’estate del 2021, quando l’Italia conquista il Campionato Europeo battendo l’Inghilterra a Wembley e portando a casa il trofeo dopo oltre 50 anni. A questo si accompagna un nuovo record: 37 partite consecutive senza sconfitte.
Tutto cambia ai playoff per il Mondiale del 2022: l’Italia perde contro la Macedonia del Nord. Nell’agosto 2023 Mancini si dimette. Pochi giorni dopo, diventerà commissario tecnico dell’Arabia Saudita. Ne seguiranno polemiche e accuse di aver abbandonato la squadra per un compenso economico più consistente. Mancini abbandonerà l’incarico dopo poco più di un anno, nell’ottobre 2024, in seguito all’eliminazione della squadra saudita agli ottavi di finale della Coppa d’Asia. Ora, il commissario tecnico che aveva portato la Nazionale italiana di nuovo sul podio potrebbe tornare a sedere tra gli degli azzurri.
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