giovedì 13 Agosto 2026

‘Azzurro..storie di mare’ torna su Rai1, al timone Beppe Convertini

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Ci sono luoghi in cui il mare non finisce sulla riva, ma entra nelle città, attraversa i porti, accompagna il lavoro degli uomini e continua a vivere nei gesti, nelle ricette e nelle storie tramandate da una generazione all’altra. È da questi luoghi che riparte “Azzurro – Storie di Mare”, in onda dall’8 agosto al 26 settembre, ogni sabato alle 11.30 su Rai 1, con Beppe Convertini, autore de ‘Il Paese delle Tradizioni’ edizioni Rai , nuovamente al timone del programma alla scoperta delle bellezze, eccellenze e tradizioni Italiane portate avanti dal lavoro, passione e amore delle volontarie e dei volontari delle Proloco. Il presidente Unpli Antonino La Spina accompagnerà Beppe Convertini tra infiorate e feste patronali, sagre e rievocazioni storiche in un viaggio tra sapori e saperi antichi. Giunto alla sua sesta stagione, ‘Azzurro – Storie di Mare’ torna a percorrere l’Italia seguendo il profilo delle sue coste, ma spingendosi anche oltre la linea dell’orizzonte, là dove il mare incontra l’entroterra, la storia, il lavoro e la vita quotidiana delle comunità. Un viaggio costruito attraverso gli incontri, perché dietro ogni porto, ogni borgo e ogni tradizione ci sono uomini e donne capaci di restituire il carattere più autentico di un territorio.  

La nuova edizione prende il largo dalla Romagna, da Cesenatico, dove l’Adriatico entra nel Porto Canale Leonardesco e diventa parte della città. Tra le barche storiche, il lavoro dei pescatori, gli antichi sistemi di conservazione del pesce e i sapori di una cucina nata dalla semplicità, il mare racconta una cultura popolare ancora viva. Poco distante, Cesena cambia il passo del viaggio: il rumore del porto lascia spazio alla pietra della Rocca Malatestiana e al silenzio della Biblioteca Malatestiana, mentre la musica del liscio con Mirko Casadei accompagna il ritratto di una terra capace di unire convivialità e cultura. Scendendo lungo l’Adriatico, il paesaggio si trasforma e approda in Puglia. A Castro e Santa Cesarea Terme la costa salentina appare scolpita nella roccia e nella luce, tra grotte, approdi antichi e racconti di pescatori. Qui il Mediterraneo conserva leggende, memorie e tradizioni che si ritrovano nei sapori della tavola e nel ritmo della pizzica con alcuni artisti della Notte della Taranta. 

Il cammino prosegue verso Barletta e la Puglia Imperiale, dove il mare dialoga con castelli, cattedrali, vicoli e memorie cavalleresche. È una terra sospesa tra costa ed entroterra, nella quale il porto e le spiagge convivono con la storia e con la vita delle comunità. Ad Altamura, infine, il viaggio segue il profumo del pane e ne racconta il lungo percorso: dalla delle materie prime all’impasto, dalla lievitazione al calore del forno. Un sapere antico che continua a vivere attraverso gesti precisi, tempi rispettati e famiglie che ne custodiscono la tradizione. In il mare cambia ancora voce. Tra Pescara, Ortona, Tortoreto e Sant’Omero, l’Adriatico incontra la scientifica, la dell’ambiente, le pinete e i trabocchi sospesi sull’acqua. Il porto di Ortona, i borghi dell’interno e l’antico rito della sciabica compongono il di una regione nella quale il lavoro dei pescatori e le ricette delle cucine familiari conservano una memoria profonda.  

Da questa costa il racconto si apre idealmente alla Sardegna e raggiunge Arborea, dove il paesaggio è disegnato dai campi, dai pascoli e dagli allevamenti. Qui la forza della cooperazione e il rapporto quotidiano con la terra raccontano una comunità cresciuta intorno al lavoro, alla produzione agricola e alla condivisione. Mare e campagna diventano così parti dello stesso viaggio, unite dal rispetto per la natura e dalla capacità dell’uomo di costruire il proprio futuro senza dimenticare le radici. In Veneto l’acqua accompagna ogni passaggio e cambia continuamente forma. A Chioggia è mare e laguna, attraversa calli e ponti, entra nei del pesce e scandisce la vita di una comunità da sempre legata alle barche e mestieri marinari. Lungo la Riviera del Brenta diventa fiume e accompagna ville, giardini e antiche di navigazione. A Padova scorre nel Canale Piovego, seguendo la storica via fluviale che univa la città a Venezia. 

  

Il racconto si allarga poi fino a San Leucio, luogo nel quale la bellezza dell’architettura incontra la cultura del lavoro e il sapere artigiano. Una pagina della storia che entra naturalmente nel viaggio di “Azzurro – Storie di Mare”, perché anche lontano dalla costa l’acqua continua a essere una strada, un legame e uno strumento attraverso il quale leggere l’identità dei territori. Le Marche segnano l’ultima parte del percorso. Tra Fano, Mondolfo e Marotta, il mare vive nei quartieri dei pescatori, nelle partenze all’alba e nei sapori che da generazioni riuniscono le famiglie intorno alla stessa tavola. La Moretta bevuta prima di salpare, le case di El Gugul e i garagoi raccontano una cultura marinara intima e tenace, mentre Gradara apre il viaggio alla suggestione della storia e della leggenda. Dalle coste marchigiane lo sguardo raggiunge infine Paestum, nel territorio di Capaccio Paestum, dove il paesaggio cambia ancora e si apre ai pascoli, agli allevamenti e alla vita rurale. La campagna campana entra così nel racconto come naturale prosecuzione del mare: due mondi apparentemente lontani, uniti dagli stessi valori, dalla cura della terra, dal lavoro delle famiglie e dal ritmo delle stagioni. 

  

A guidare questo viaggio sarà ancora una volta Beppe Convertini, reduce dal successo della stagione 2025-2026 di “Uno Mattina in Famiglia” che riparte il 12 settembre su Rai1. Con “Azzurro – Storie di Mare”, il conduttore prosegue il suo racconto dell’Italia più autentica, quella che si riconosce nei paesaggi, nelle tradizioni e soprattutto nelle persone. Lo stesso percorso attraversa anche “Il Paese delle tradizioni”, il suo libro pubblicato da Rai Libri, dedicato ai borghi, alle feste popolari, ai riti, ai mestieri, all’artigianato e alla cucina. Un viaggio nell’identità italiana che trova nella nuova stagione del programma una naturale prosecuzione televisiva. “Azzurro – Storie di Mare” torna così a raccontare un’Italia che non si osserva soltanto, ma si ascolta. Un Paese fatto di voci, memorie e incontri, nel quale il mare è il punto di partenza di storie che arrivano fino alla terra, alle famiglie e alle comunità. Il programma, prodotto da TV Press Star’s Management Srl, sarà in onda dall’8 agosto al 26 settembre, ogni sabato alle 11.30 su Rai 1. 

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