L’era di Keir Starmer è giunta alla sua conclusione. Le elezioni amministrative in Gran Bretagna hanno decretato la sconfitta durissima dei laburisti, di cui fa parte il premier, e il trionfo annunciato della destra populista di Reform, guidata da Nigel Farage. L’ennesima conferma che il popolo britannico è pronto ad una svolta estremista, esausto dalla crisi economica e dalle mancate promesse del governo attuale.
La prima prova elettorale del Labour, dalla sua elezione nel 2024, ha comportato la perdita del 60% dei seggi che aveva vinto alle amministrative del 2022. L’estrema destra ha invece raccolto un terzo dei voti totali. Un record che ora apre a riflessioni sulla salute della sinistra britannica.
La richiesta di dimissioni a Starmer
Tra i laburisti inizia a crescere lo scontento e ormai da giorni continuano ad arrivare richieste per le dimissioni di Starmer. Finora, il leader inglese ha dichiarato di non voler abbandonare il suo ruolo, nonostante i consensi a picco. Il Paese affronta una situazione complessa e l’ennesimo cambio di governo potrebbe causare una nuova crisi.
“Questa disfatta fa male, mi assumo la responsabilità senza cercare capri espiatori”, ha dichiarato in queste ore, aggiungendo di escludere le possibilità delle dimissioni: “Non me ne andrò lasciando il Paese nel caos. Siamo stati eletti per affrontare queste sfide e lo faremo”. Una posizione dura che ha posto la parola fine alle richieste del suo partito.
In contemporanea, i membri di Reform festeggiano un risultato annunciato, godendosi la consapevolezza di una crescita costante dei consensi. Farage ha già annunciato il “cambiamento storico nella politica britannica”, sottolineando come i maggiori consensi siano stati ottenuti nelle aree che solitamente sono di appannaggio della sinistra laburista.
Il successo dei Verdi
Eppure, non è da sottovalutare il successo ottenuto dai Verdi, che hanno registrato ottimi risultati principalmente nelle città universitarie, dove risiedono più giovani. C’è chi in questa ascesa vede anche la conclusione del sistema bipartitico britannico, con la nascita di un parterre politico maggiormente frammentato. Se Farage gode del sostegno di personaggi pubblici come Elon Musk e Donald Trump, parte della popolazione sembra osservare con interesse chi vorrebbe imporre una svolta ecologista al Paese.
I timori per il futuro rendono la corsa di Farage più complessa e la decisione di Starmer di proseguire il suo mandato potrebbe dargli la possibilità di dimostrare al popolo l’efficacia delle sue politiche. Una conferma che però potrà arrivare solo col tempo.
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