giovedì 13 Agosto 2026

Biagi, Staropoli: “Precarietà non era suo obiettivo, contrattazione collettiva era per lui centrale”

Di La Sintesi Online
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() – “La non era per Marco Biagi né un obiettivo né una , anzi attraverso lo strumento della contrattazione collettiva, attraverso la sede della contrattazione collettiva dove meglio si possono compendiare degli interessi potenzialmente opposti lui ambiva appunto a individuare quel nucleo essenziale di indisponibili per qualsiasi lavoratore. Quindi tutelare la persona coinvolta nel mondo del a prescindere dalla qualificazione e superare quella rigidità che conosciamo”. Lo ha detto Pasquale Staropoli, consulente del lavoro e avvocato, intervenendo alla tavola rotonda ‘L’eredità di Marco Biagi e il futuro del del lavoro’ nel corso dell’evento ‘Dentro il futuro’, in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro ‘Diciottominuti – edizione speciale’. 

Staropoli ha sottolineato che “oggi le esigenze sono mutate, la realtà economica è mutata, già da . Il professor Biagi lo diceva 25 anni fa ed è da tempo che non si può più ragionare nei termini di lavoro subordinato: orario, timer, paga oraria. C’è la necessità di una gestione diversa del rapporto di lavoro, c’è la necessità di rispondere a delle esigenze diverse dell’organizzazione produttiva, perché abbiamo una gestione di rapporti di lavoro che talvolta ha dei connotati significativi di , ma che porta ancora a quella economica che fa che da un lato sono sottratti alla disciplina del lavoro subordinato, dall’altro il rischio concreto che viviamo tutti è quello di avere dei rapporti di lavoro che sono privi di tutela adeguata”, ha sottolineato.  

 

 

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