venerdì 14 Agosto 2026

Cacciamine, due navi e 500 militari: Italia pronta per la missione a Hormuz

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Quattro navi della Militare ossia due cacciamine – il Crotone e il Rimini che si trovano già a Gibuti -, una da logistico e una nave di scorta: si configurerebbe così il contributo italiano alla missione internazionale per lo dello stretto di Hormuz, che potrebbe coinvolgere 400-500 militari italiani. 

 

Sebbene Regno Unito, , Germania e Italia abbiano già espresso l’intenzione di dare il loro contributo, c’è ancora l’incognita sui tempi. Per la partecipazione italiana servono delle “precondizioni”, ha ribadito lunedì il ministro della Difesa Guido , facendo riferimento alla pace, al fatto che la missione sia accettata da tutte le parti e all’autorizzazione del .  

Dal punto di vista tecnico, tuttavia, l’Italia è già pronta. I due cacciamine, il Rimini e il Crotone, sono a Gibuti e stanno svolgendo attività addestrativa. E’ ipotizzato poi l’impiego di una nave da supporto logistico e di una nave scorta che potrebbe essere la Montecuccoli.  

 

Lunedì scorso, “lo abbiamo confermato subito: l’Italia, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, è pronta a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”, ha detto intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al convegno ‘Obiettivo Export: imprese e territori del Sud Italia, verso la conferenza nazionale dell’Export 2026’.  

“Il mio auspicio – ha aggiunto – è che un quadro internazionale più stabile possa aiutarci. Dopo mesi di tensione e guerra, il Mediterraneo e il Medio Oriente hanno ora davanti a sé la prospettiva della pace. La riapertura dello Stretto di Hormuz è un passaggio cruciale”.  

Per questa mattina alle 9, quindi, “abbiamo convocato una nuova riunione del Tavolo Hormuz che ho istituito per aggiornare costantemente le nostre imprese sulla crisi. Siete tutti invitati a partecipare. Vi daremo tutti gli ultimi aggiornamenti, anche sugli sviluppi commerciali. La di navigazione e la sicurezza delle rotte commerciali – ha concluso Tajani – è cruciale per la nostra “. 

 

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