martedì 15 Settembre 2026

Caldo, medici pronto soccorso: “+15% accessi, non solo anziani anche chi ha fragilità psichiatriche”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’ondata di caldo che ha colpito l’Europa, ma anche l’Italia, ha come conseguenza – soprattutto nelle grandi città – l’ per ora ancora leggero degli accessi ai pronto soccorso. “Non c’è nessun allarme, possiamo stimare questo aumento in un 10-15% nei dipartimento Emergenza-urgenza delle grandi città”. A fare il punto per l’Adnkronos Salute è Fabio De Iaco, ex presidente nazionale della Simeu (Società italiana di medicina d’emergenza urgenza). L’ Europa occidentale è sotto la morsa di un caldo eccezionale che sta interessando Francia e Spagna, in modo particolare, con temperature anche molto sopra la stagionale. In Italia l’ weekend è rovente ma ancora il Servizio sanitario nazionale non ha registrato un’impennata di accessi nei pronto soccorso. “Vediamo tanti anziani, soprattutto chi ha più patologie croniche che sono la fascia della popolazione più a rischio con le temperature in risalita – prosegue De Iaco – Ma ultimamente assistiamo anche alle d’aiuto di persone con difficoltà psichiatriche. Il pronto soccorso sopperisce spesso alla mancanza di una rete di sostegno per queste persone che trovano le nostre strutture sempre aperte, giorno e notte”.  

Con le ondate di calore gli attivano anche i codici calore, “un percorso assistenziale preferenziale e differenziato, destinato a tutti coloro che manifestano segni e causati da malesseri e malori legati alle elevate temperature, di gravità ed intensità variabili”. Secondo De Iaco, oggi nell’ufficio di della Simeu, “i codici calore vanno bene, ma non cambiano molto l’organizzazione di un pronto soccorso – spiega – I picchi di accessi per il caldo colpiscono soprattutto gli ospedali e i pronto soccorso delle grandi città, dove l’ è più sentita per fattori ambientali e urbanistici”. 

salute

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