giovedì 13 Agosto 2026

Campitiello: “Ancora pochi giovani conoscono anti-Hpv, in calo adesione al Sud”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Oggi sono ancora pochi i giovani che conoscono il vaccino Hpv. L’adesione è disomogenea e in calo nelle regioni del Sud dove, probabilmente, gli operatori sanitari non sono formati e dove manca l’informazione ai cittadini”. Si tratta di “un tema di che riguarda entrambi i sessi: l’infezione da Hpv – contratta dall’80% delle donne e dal 30% degli uomini – può determinare un aumento del rischio di neoplasia della cervice uterina nella , ma anche di tumori genitali maschili”. Lo ha detto Maria Rosaria Campitiello, Dipartimento di Prevenzione, emergenza e ricerca del ministero della Salute, intervenendo, in occasione dell’Health Summit Investing for Life organizzato oggi a da Msd Italia, alla seconda parte dell’ dedicata a ‘Preventing for life’, proposta in concomitanza con la Giornata mondiale di sensibilizzazione sul Papillomavirus umano (Hpv).  

Si tratta di un tema “importante, che va affrontato con una corretta prevenzione. Vaccinarsi significa proteggersi”, rimarca Campitiello, osservando che è “necessaria una idonea integrazione tra istituzioni, scuola e famiglia per aumentare l’alfabetizzazione sanitaria, che riguarda lo screening per queste patologie a carico dei genitali femminili, ma anche la fertilità dell’uomo e della donna. Spetta alle istituzioni, al ministero, a me stessa, come capo Dipartimento della Prevenzione, il compito di trasmettere i giusti : il vaccino per l’Hpv è sicuro e salva la – evidenzia – Il Papillomavirus, purtroppo, può generare patologie oncologiche importanti che oggi possono essere azzerate”. L’obiettivo, per l’Italia, è “distinguersi in Europa per essere una zona ‘Hpv free’, per eradicare di fatto questo virus. Il ministero della Salute lo sta facendo – assicura Campitiello – Abbiamo investito risorse dedicate che vanno oltre il solito 5% del fondo dedicato alla prevenzione nel nazionale”.  

Commentando i dati di un’indagine presentata durante il convegno, da cui emerge che gli riconoscono il valore della prevenzione e per questo chiedendo un impegno al ministero, Campitiello ribadisce che “la prevenzione è un investimento. Ci lamentiamo di non avere mai abbastanza dedicati al Ssn – riflette – ma investire in prevenzione significa investire 1 euro e recuperarne almeno 3, in termini di spesa. Ma, come dico io, la prevenzione è il miglior farmaco per vivere più a lungo e meglio”. L’impegno del ministero è “consegnare alle Regioni le risorse per consentire loro campagne di prevenzione. Ricordiamo l’importanza del Piano nazionale che sottolinea quanto conta questo tipo di investimento. La trasmissione del corretto messaggio di informazione deve arrivare alle famiglie, a partire dai più piccoli”. 

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