venerdì 14 Agosto 2026

Cic all’Agenas, ‘sulla robotica raccomandazioni senza metodo e visione’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il Collegio italiano dei chirurghi (Cic), che riunisce le principali società scientifiche chirurgiche del Paese, boccia le raccomandazioni Agenas sull’impiego dei sistemi di chirurgia in chirurgia generale, ginecologia e urologia, adottate dalla Cabina di regia Hta. “Su 22 procedure analizzate – sottoilinea il Cic in una nota – soltanto 6 ricevono un positivo: tutte le altre vengono bocciate o confinate a programmi di ricerca”, comprese procedure già consolidate in centinaia di centri italiani. “Il documento – afferma Vito Chiantera, del Cic – è metodologicamente fragile, internamente contraddittorio e strategicamente miope. Non dichiara quale standard (Grade, Nice, EUnetHta) sia applicato, non presenta meta- e riduce la valutazione di tecnologie complesse a 3 opzioni di giudizio con decisione a maggioranza. Per ogni area specialistica è previsto un solo clinico esperto e per la chirurgia generale non compare nemmeno il nominativo, pur essendo la figura formalmente elencata”. 

Il Cic segnala inoltre numerose contraddizioni interne al report – si legge nella nota – che riconosce vantaggi clinici della robotica per isterectomia, resezione anteriore del retto, resezioni epatiche e nefro-ureterectomia, salvo poi esprimere raccomandazioni negative. Lo stesso Report Hta Agenas di giugno 2025, peraltro – continua il Cic – ammetteva che “l’impatto economico complessivo dell’ della chirurgia robotica risulta contenuto in tutte le procedure indagate”. A ciò si aggiunge la contraddizione istituzionale con la gara Consip in corso per l’acquisto di nuove piattaforme robotiche: lo Stato compra una tecnologia e contemporaneamente ne sconsiglia l’uso. Ma “il problema vero – prosegue Chiantera – è di prospettiva. La robotica ha una curva di apprendimento più breve della laparoscopia avanzata, fatto strategico in un sistema cronicamente carente di chirurghi; offre precisione, ergonomia e standardizzazione; ed è l’infrastruttura abilitante dell’integrazione con intelligenza artificiale, dati intraoperatori e chirurgia parzialmente autonoma. La laparoscopia, al contrario, non può dare più di quanto già produce. Giudicare la robotica sul costo del singolo è come aver rifiutato anni fa Abs e servosterzo” nelle auto “perché più cari: senza quegli step non esisterebbero la guida assistita e la sicurezza attiva di oggi”.  

Il Collegio italiano dei chirurghi chiede “una revisione sostanziale delle raccomandazioni con il coinvolgimento diretto delle società scientifiche e degli opinion leader nazionali”, nonché piena trasparenza metodologica, una valutazione granulare per indicazione clinica e una strategia per l’ chirurgica che coniughi sostenibilità, equità territoriale e sviluppo tecnologico. “Il futuro della chirurgia – conclude Chiantera – si costruisce oggi. Mettere un bavaglio alla robotica per un problema di aggiuntivi è miope: o accompagniamo questa trasformazione, o la subiremo”. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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