sabato 31 Ottobre 2026

Codice strada, Aniasa chiede al MIT delle modifiche importanti

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – La difficoltà delle amministrazioni nel notificare e riscuotere le dai conducenti residenti all’estero non deve tradursi in una responsabilità economica per le imprese che hanno noleggiato i veicoli. È la posizione espressa da Aniasa, l’associazione di Confindustria che rappresenta i di mobilità, nelle osservazioni inviate al sulla del Codice della strada. 

“Non si può trasformare una difficoltà amministrativa dello Stato in una responsabilità per l’impresa di noleggio”, afferma il presidente di Aniasa, Italo Folonari. Secondo Folonari, trasferire al proprietario del l’onere della sanzione non pagata rischierebbe di “deresponsabilizzare il trasgressore e indebolire la funzione deterrente delle sanzioni”, creando una sorta di “” per chi commette infrazioni senza pagarle. 

Secondo i dati diffusi dall’associazione, ogni anno in Italia vengono elevate circa 3,5 milioni di contravvenzioni nei confronti di veicoli a noleggio. Il 43% riguarda cittadini non residenti nel Paese. Le violazioni più frequenti sono l’accesso alle zone a limitato, che rappresenta il 20% del totale, il superamento dei limiti di velocità, con il 15%, e la circolazione sulle corsie riservate mezzi pubblici, pari al 3%. 

L’associazione Aniasa propone quindi di accelerare l’adeguamento dell’Italia alla direttiva europea 2024/3237 sullo scambio transfrontaliero delle informazioni relative alle infrazioni in materia di sicurezza stradale. Chiede inoltre di valutare anche un sistema ministeriale centralizzato per la gestione e la riscossione delle sanzioni. 

—

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata