venerdì 14 Agosto 2026

Con il caldo si svegliano le zanzare, esperti: “Subito interventi altrimenti è tardi”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La primavera e l’ costante delle temperature stanno ‘risvegliando’ le zanzare e con loro anche le arbovirosi che trasmettono come vettori: dalla Dengue alla Chikungunya, fino al West Nile. Nell’ultima settimana si segnalano casi di Dengue in provincia di Brescia e a Scandicci (Firenze). L’ bollettino dell’Istituto superiore di sanità (Iss) registrava 113 casi di Dengue dall’inizio dell’anno al 31 marzo, “tutti associati a viaggi all’estero: un numero molto superiore a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, quando nei primi 5 mesi ne erano stati registrati 60”. A questi contagi si aggiungono “10 casi confermati di Chikungunya, tutti associati a viaggi all’estero, 90% con luogo di esposizione Seychelles”, e “2 casi di Zika virus, tutti importati”. A Roma il sindaco Gualtieri ha firmato un’ordinanza “volta alla prevenzione e al controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) e dalla zanzara comune (Culex pipiens) derivante dall’infestazione”. Le amministrazioni si muovono con le disinfestazioni di aree , dei parchi e con i suggerimenti per i condomini e i privati cittadini.  

“Con le temperature che si rialzano tornano le zanzare – spiega all’Adnkronos l’epidemiologo Massimo Ciccozzi – Sopra i 10 gradi iniziano a ripopolarsi, poi dai 20-25 fino 38 gradi entrano nel vivo e pungono di più. Questo clima sub-tropicale che stiamo vivendo è l’ideale. Con le zanzare tornano le malattie di cui sono vettori: Dengue, Chikungunya e West Nile, che da rare in ormai vediamo ogni anno. Soprattutto quest’ultima lo scorso anno ha fatto registrare in Italia oltre 700 casi e 49 decessi. Per West Nile non abbiamo il vaccino; per la Dengue c’è, ma lo consiglio a chi deve viaggiare in Paesi endemici. In questo periodo si devono programmare le disinfestazioni in ville e parchi delle città, mettere le zanzariere a casa e preparare i repellenti. La ‘nostra’ zanzara Culex, che punge solo di notte, ci ronza vicino e non ci fa dormire. Ma la tigre è molto subdola, ha un volo silenzioso e non ci accorgiamo della sua presenza, ‘morde’ di giorno e di notte. Soprattutto, non riposa come la Culex sul muro di casa, dove è facile trovarla ed eliminarla. La tigre si rifuggia nella vegetazione ed essendo nera con strisce bianche è difficile riconoscerla”.  

“Da circa 1 mese vediamo i primi casi di arbovirosi, poi si deve capire se sono d’importazione o autoctoni, ma il momento in cui si deve agire sui ristagni di acqua con i larvicidi è proprio questo, aprile e maggio. Anzi, forse è già tardi – afferma l’infettivologo – Poi con la disinfestazione contro gli esemplari adulti si deve proseguire a maggio e giugno. Si deve procedere adesso contro tutte le zanzare, la tigre, ma anche la Culex che trasmette la West Nile. Quest’ultima arbovirosi – ricorda – lo scorso anno ha fatto un disastro e ci siamo trovati ad agosto nel pieno di focolai attivi. Il ministero della Salute dovrebbe dare indicazioni precise ai Comuni su cosa fare, ma anche ai medici di . Su questo tema ci si deve muovere in fretta ora, altrimenti in siamo di nuovo nel mezzo di una emergenza”.  

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