domenica 30 Agosto 2026

Confsal, no a emendamenti a dl 1° maggio che limitano pieno recupero salari dovuti

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Confsal e Fast-Confsal esprimono “forte contrarietà” agli emendamenti 7.17, 7.19, 7.20 e 7.22, presentati in sede di conversione del decreto- 30 2026, n. 62, cosiddetto ‘DL ‘.  

La posizione di Confsal e Fast-Confsal – si spiega – “non è rivolta contro il decreto-legge n. 62/2026 nel suo impianto generale”. Il decreto, infatti, “introduce misure in materia di all’occupazione, salario giusto, monitoraggio retributivo e contrasto al caporalato digitale”. In particolare, l’articolo 7 “riconosce alla contrattazione collettiva un ruolo centrale nella determinazione del salario giusto, richiamando i collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative come parametro di riferimento per il trattamento economico complessivo. La nostra posizione non è di contrarietà al decreto-legge n. 62/2026 in quanto tale. Al contrario, riteniamo necessario distinguere l’impianto generale del dagli emendamenti 7.17, 7.19, 7.20 e 7.22, che introducono una previsione specifica e problematica: limitare gli effetti della rideterminazione giudiziale della retribuzione al solo periodo successivo alla proposizione della domanda giudiziale”. È “su questa previsione, e solo su questa, che Confsal e Fast-Confsal esprimono ferma opposizione”.  

“Per Confsal e Fast-Confsal questo profilo è inaccettabile. Il a una retribuzione proporzionata e sufficiente non può essere reso effettivo solo dal momento in cui il lavoratore agisce in . Se una retribuzione viene accertata come non conforme all’articolo 36 della Costituzione, il lavoratore deve poter recuperare quanto dovuto secondo le ordinarie dell’ordinamento”, concludono.  

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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