domenica 27 Settembre 2026
Giuseppe Conte ph Ansa

Conte non arretra sull’Ucraina: “La pace passa dalla diplomazia, non da nuove armi”

L’ex premier non cambia rotta: stop all’invio di nuove armi e maggiore impegno diplomatico per arrivare alla pace. Una posizione che riaccende il dibattito nel campo progressista

Di Redazione
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Giuseppe Conte non intende fare passi indietro sulla guerra in Ucraina. Il presidente del Movimento 5 Stelle ribadisce una posizione che considera coerente con il sentimento di una parte significativa dell’opinione pubblica italiana: dopo oltre quattro anni di conflitto, continuare a inviare armi a Kiev non rappresenterebbe una soluzione, ma rischierebbe di alimentare ulteriormente l’escalation. Per l’ex presidente del Consiglio, è arrivato il momento di imprimere una svolta politica puntando con decisione sulla e sui negoziati.

L’identità del Movimento al centro

La scelta di Conte è anche legata agli equilibri interni del Movimento 5 Stelle. L’ala più rigorosa del partito chiede di non arretrare sulla linea pacifista, mentre l’eventuale ritorno sulla scena politica di Alessandro potrebbe intercettare l’elettorato più critico verso il sostegno militare all’Ucraina. In questo contesto, il leader pentastellato ritiene fondamentale preservare l’identità del Movimento e confermare una posizione che considera distintiva rispetto agli altri partiti del .

Le primarie come terreno di confronto

Conte propone che il tema dell’Ucraina diventi uno dei punti centrali delle future primarie del centrosinistra. Secondo il leader M5S, una coalizione che ambisce a governare deve offrire un’alternativa rispetto alle politiche adottate negli ultimi anni, sia dai guidati da Mario Draghi sia dall’attuale esecutivo di Giorgia Meloni. Per questo sostiene che il confronto tra i candidati debba essere trasparente e fondato su programmi chiari, compresa la strategia per arrivare alla pace.

Stop alle forniture militari, sì al negoziato

La di Conte non prevede l’abbandono dell’Ucraina, ma un cambio di approccio. Il sostegno a Kiev, secondo il presidente del M5S, dovrebbe proseguire sul piano politico, umanitario ed economico, interrompendo però l’invio di nuove forniture militari. L’obiettivo dichiarato è favorire un negoziato tra Mosca e Kiev, nella convinzione che solo una soluzione diplomatica possa mettere fine al conflitto.

Le nel campo progressista

Le dichiarazioni di Conte hanno riacceso il confronto all’interno della coalizione di centrosinistra. La segretaria del Partito Democratico, , insieme agli alleati di Alleanza Verdi e , ha ribadito la necessità di mantenere l’unità del campo progressista e di definire una linea attraverso il programma condiviso. Al Nazareno si insiste sulla priorità di costruire un’intesa prima delle primarie, evitando divisioni che potrebbero compromettere la sfida elettorale contro il .

Per Conte, però, il dibattito sulla guerra non può essere rinviato. La convinzione del leader pentastellato è che il prossimo progetto di governo debba caratterizzarsi per una netta discontinuità sulla politica estera, facendo della ricerca della pace e del rilancio della diplomazia uno dei pilastri della futura proposta politica

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