giovedì 7 Maggio 2026

David Donatello 2026, ‘Le città di pianura’ trionfa. Quattrocchi e Romano migliori attori protagonisti

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei premi David di Donatello agli studi di Cinecittà. ‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai ha vinto il David di Donatello al Miglior film. “Questo premio è importante per me e per tutti coloro che hanno lavorato in questo film. Ma anche per tutta la troupe che non è qui con noi su questo palco. La libertà è non avere paura e io l’ho imparato grazie a questo film”, conclude. 

La pellicola porta a casa anche la miglior sceneggiatura originale, regia e miglior produttore. Sossai ha voluto dedicare il premio a sua “moglie, che ha pagato l’affitto mentre lavoravo a ‘Le città di pianura’”. Sergio Romano miglior attore protagonista per ‘Le città di pianura’. Ha avuto la meglio su Valerio Mastandrea, Toni Servillo, Claudio Santamaria e Pierpaolo Capovilla. “Sono state dette tante cose e non si può far finta di niente, sappiamo tutti il momento che stiamo vivendo, non solo nel cinema ma nel mondo – ha detto Romano -. Il nostro Paese ha bisogno di essere visto e raccontato come un bambino, come ognuno di noi. Oggi cosa stiamo guardando? La responsabilità è nostra”.  

Matilda De Angelis ha vinto il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per ‘Fuori’ di Mario Martone. Mentre il migliore attore non protagonista è Lino Musella per il film ‘Nonostante’ di Valerio Mastandrea. “L’arte è una minaccia per gli autocrati e i fascisti ha detto Robert De Niro qualche tempo fa – ha detto nell’accettare il premio -. E voglio ringraziare gli uomini e le donne della Global Sumund Flottilla e chi si batte contro gli orrori del mondo. Cercherò di fare del mio meglio ed espormi nel lavoro e nella vita. Non smetterò mai di dire: ‘Palestina libera’”.  

“Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale” ha detto l’attrice Matilde De Angelis in segno di solidarietà con i lavoratori del cinema. “Mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esistono lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che per me sono una famiglia”. “Mi dispiace che la cultura non sia al centro del nostro Paese. Non capisco perché ci siamo lasciati abbrutire e umiliare invece di essere indomiti”, dice ancora l’attrice. “L’amore come l’arte è un atto creativo per eccellenza e crea un’eredità e io voglio far parte di questa eredità. Non levateci la speranza, non levateci il futuro”. L’attrice conclude poi dedicanto il premio ai suoi genitori: “Mi hanno insegnato l’amore e l’arte”, conclude. 

Migliore sceneggiatura non originale e David Giovani per ‘Le assaggiatrici’ di Silvio Soldini. Oltre a Soldini, il film è scritto da Doriana Leondeff, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia. 

Ovazione per il grande autore della cinematografia Vittorio Storaro. Il tre volte premio Oscar ha ricevuto il Premio Cinecittà David 71 dalle mani di Stefania Sandrelli.  

Margherita Spampinato vince il David di Donatello al Miglior esordio alla regia per ‘Gioia mia’. Sempre per lo stesso film Aurora Quattrocchi vince come miglior attrice protagonista che, dopo aver ricevuto il premio dalle mani di Raoul Bova, dal palco ha urlato: “Mi auguro che il cinema abbia sempre più successo e gioia, gioia mia. Che riaprano le sale cinematografiche, non se ne può più di quelle sale micragnose”. L’attrice ha avuto la meglio su Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Anna Ferzetti, Barbara Ronchi e Tecla Insolia. 

Standing ovation per il regista Gianni Amelio, sul palco dei David di Donatello per ricevere il David alla Carriera. 

A ‘Buen camino’ di Gennaro Nunziate con protagonista Checco Zalone va il David dello Spettatore. Zalone e Nunziante assenti alla cerimonia, ritirano il premio l’amministratore delegato di Medusa Giampaolo Letta e il produttore Marco Cohen. “Ringraziamo il pubblico, quasi 10 milioni di spettatori hanno visto ‘Buen camino’ al cinema”, dice Letta nell’accettare il riconoscimento. “Tutti i film sono un successo quando arrivano nelle sale, l’arte è una sfida” ha commentato il conduttore Flavio Insinna. “Meglio finanziare i film che incassano 1 euro, piuttosto che finanziare armi, droni e bombe”.  

“Siamo preoccupati per il futuro del cinema italiano e per il cinema del reale”. A parlare è Ilaria De Laurentis, che ha diretto insieme a Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti ‘Roberto Rossellini – Più di una vita’, vincitore del David di Donatello ‘Premio Cecilia Mangini’ per il Miglior film documentario. “Contavamo sul contributo del ministero che non è mai arrivato. Siamo contenti di questo premio, anche se siamo senza una lira e pieni di debiti”. 

“Rossellini se n’è andato senza una lira, pieno di debiti e con tante idee in testa. Quindi credo che sia un’ispirazione per tutti noi”, ha sottolineato Massara. “Siamo preoccupati per il futuro del cinema italiano e per il documentario, ma ci auguriamo che le nuove regole tutelino la libertà del nostro cinema”, concludono. 

 

Ornella Muti nell’accettare il David Speciale ha ringraziato “il cinema italiano”. “È un riconoscimento importante e prestigioso. E sì, riesco ancora a sorprendermi”, ha detto l’attrice sul red carpet. Per la carriera “sogno sempre molto, ma cerco anche di tenere a bada i sogni, perché poi diventano aspettative e il rischio è restare delusi. Preferisco farmi sorprendere”. 

Nel frattempo, si prepara a sbarcare al Festival di Cannes con ‘Roma Elastica’ di Bertrand Mandico: “È un film bellissimo, di un regista molto apprezzato, un vero signore del cinema”. Muti interpreta “una giornalista televisiva che intervista il personaggio interpretato da Marion Cotillard. È un film difficile da descrivere, va visto”, conclude. 

 

Francesca Michielin canta la sua ‘Nessun grado di separazione’ accompagnando il tradizionale segmento ‘In Memoriam’, che ricorda i personaggi del mondo dello spettacolo morti nell’ultimo anno. Tra i nomi: Pippo Baudo, Ornella Vanoni , Gino Paoli, le gemelle Kessler, Brigitte Bardot, Valentino Garavani, Enrico Lucherini, Giorgio Armani, Diane Keaton Robert Redford, Brigitte Bardot, Enrica Bonaccorti, Giorgio Gosetti, Goffredo Fofi. E ancora: Lea Massari, Mario Adorf, Stefano Benni, Robert Duvall, Alvaro Vitali, David Riondino, Carlo Checchi e Andrea Algieri. 

 

Grande parata di vip, ma all’appello sono mancati tre grandi protagonisti di questa edizione. Paolo Sorrentino, che si è aggiudicato 14 candidature per ‘La grazia’, e Toni Servillo, candidato a Miglior attore protagonista per la sua interpretazione nel film del regista partenopeo, hanno saltato il tappeto rosso e si sono diretti al tradizionale cocktail della rivista ‘Elle’, evitando fotografi e giornalisti.  

Mentre Checco Zalone non è proprio arrivato a Cinecittà. Il comico e attore pugliese atteso per ritirare il David dello spettatore per ‘Buen camino’ e in lizza per la Miglior canzone originale con ‘La Prostata Enflamada’. 

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