giovedì 16 Luglio 2026

In Rai scandalo nomine: a Bruxelles il corrispondente vicino a Fitto

L’addio di Moretti alla capitale belga innesca il risiko dei corrispondenti del servizio pubblico: tra i favoriti spunta Mauro Giliberti

Di Redazione
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La partita per le sedi estere Rai si gioca lontano dalle telecamere, ma pesa quanto una nomina . E a Bruxelles, snodo chiave per l’informazione europea, il in arrivo fa discutere più del previsto. Il trasferimento di Gavino Moretti a Parigi ha aperto una casella ambita. Il lascia la capitale belga per occupare il posto rimasto libero dopo l’uscita di Gennaro Sangiuliano, oggi impegnato in politica in . Un passaggio che rientra nelle dinamiche classiche della pubblica, dove le sedi più prestigiose sono terreno di confronto continuo.

Il nodo vero, però, riguarda chi prenderà il posto a Bruxelles. In un primo momento sembrava favorito Roberto Chinzari. Poi il quadro è cambiato. In corsa è salito Mauro Giliberti, volto noto di , con un passato anche in politica. Una candidatura che non passa inosservata. Giliberti, infatti, è considerato vicino a Raffaele Fitto, oggi commissario europeo dopo l’esperienza da ministro. Proprio Fitto, anni fa, lo scelse come candidato sindaco a Lecce, in una corsa complicata per il centrodestra. Un tentativo che si chiuse con la vittoria di Carlo Maria Salvemini al ballottaggio.

Dopo quella parentesi, Giliberti è tornato al giornalismo. Ora il suo nome circola con insistenza nei corridoi Rai. Ufficialmente la selezione è aperta, ma le voci raccontano di una scelta già indirizzata. A pesare sarebbero anche equilibri politici e rapporti consolidati.

Il trasferimento di Moretti viene letto da alcuni come una promozione che nasconde altro. Il classico spostamento che libera altrove. A Bruxelles restano Marilù Lucrezio e Donato Bendicenti, ma l’arrivo di un profilo considerato vicino vertici politici cambierebbe gli equilibri.

Intanto si guarda già alle prossime caselle libere. Berlino e New York si preparano a nuovi cambi con le uscite di Rino Pellino e Laura Pepe. Anche lì la competizione sarà alta. Chi ha già trovato una sistemazione è Claudio Pagliara, passato alla guida dell’Istituto italiano di a New York su nomina del ministro Antonio Tajani. Il risiko Rai, insomma, non si ferma mai. E dietro ogni spostamento c’è molto più di un semplice cambio di sede.

Leggi anche: Forza Italia a pezzi. Scontro Regioni e commissariamenti

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