mercoledì 6 Maggio 2026

In Rai scandalo nomine: a Bruxelles il corrispondente vicino a Fitto

L’addio di Moretti alla capitale belga innesca il risiko dei corrispondenti del servizio pubblico: tra i favoriti spunta Mauro Giliberti

Da Alessio Matta
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La partita per le sedi estere Rai si gioca lontano dalle telecamere, ma pesa quanto una nomina politica. E a Bruxelles, snodo chiave per l’informazione europea, il cambio in arrivo fa discutere più del previsto. Il trasferimento di Gavino Moretti a Parigi ha aperto una casella ambita. Il giornalista lascia la capitale belga per occupare il posto rimasto libero dopo l’uscita di Gennaro Sangiuliano, oggi impegnato in politica in Campania. Un passaggio che rientra nelle dinamiche classiche della tv pubblica, dove le sedi più prestigiose sono terreno di confronto continuo.

Il nodo vero, però, riguarda chi prenderà il posto a Bruxelles. In un primo momento sembrava favorito Roberto Chinzari. Poi il quadro è cambiato. In corsa è salito Mauro Giliberti, volto noto di Porta a Porta, con un passato anche in politica. Una candidatura che non passa inosservata. Giliberti, infatti, è considerato vicino a Raffaele Fitto, oggi commissario europeo dopo l’esperienza da ministro. Proprio Fitto, anni fa, lo scelse come candidato sindaco a Lecce, in una corsa complicata per il centrodestra. Un tentativo che si chiuse con la vittoria di Carlo Maria Salvemini al ballottaggio.

Dopo quella parentesi, Giliberti è tornato al giornalismo. Ora il suo nome circola con insistenza nei corridoi Rai. Ufficialmente la selezione è aperta, ma le voci raccontano di una scelta già indirizzata. A pesare sarebbero anche equilibri politici e rapporti consolidati.

Il trasferimento di Moretti viene letto da alcuni come una promozione che nasconde altro. Il classico spostamento che libera spazio altrove. A Bruxelles restano Marilù Lucrezio e Donato Bendicenti, ma l’arrivo di un profilo considerato vicino ai vertici politici cambierebbe gli equilibri.

Intanto si guarda già alle prossime caselle libere. Berlino e New York si preparano a nuovi cambi con le uscite di Rino Pellino e Laura Pepe. Anche lì la competizione sarà alta. Chi ha già trovato una sistemazione è Claudio Pagliara, passato alla guida dell’Istituto italiano di cultura a New York su nomina del ministro Antonio Tajani. Il risiko Rai, insomma, non si ferma mai. E dietro ogni spostamento c’è molto più di un semplice cambio di sede.

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