giovedì 17 Settembre 2026

Dieta e abitudini per l’eterna giovinezza, i consigli dell’esperto: “Mantenere attivo il cervello”

Di La Sintesi Online
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Dormire almeno sette-otto ore a notte, mantenere il attivo e non trascurare i rapporti sociali. Sono alcuni dei consigli del professor Silvio Garattini, intervenuto oggi in collegamento con La volta buona per parlare di e dei comportamenti che possono contribuire a vivere in perfetta

Secondo Garattini, non bisogna però concentrarsi su un singolo alimento o lasciarsi condizionare dalle mode del momento. “Non bisogna fissarsi su alcuni alimenti, quanto sulla quantità”, ha spiegato il , invitando a non considerare prodotti come il kefir come alimenti di garantire longevità. 

Il kefir, ha sottolineato Garattini, può avere una sua utilità come “stimolante e lassativo”, ma “non ha nulla a che fare con la longevità”. Il punto, secondo il professore, è che non esiste un alimento che fa miracoli: “Ci sono decine di fattori che devono essere utilizzati, non è con un alimento specifico che si ottiene la longevità. Sono solo dei rimedi che si possono utilizzare”. 

Tra gli aspetti più importanti indicati da Garattini ci sono i rapporti sociali e soprattutto, l’importanza di mantenere il cervello attivo. “Bisogna mantenere attivo il cervello, non fermarsi: se ci si ferma, diminuisce l’ cognitiva”. Un’altra abitudine fondamentale riguarda l’utilizzo del telefono, soprattutto al mattino e prima di andare a letto. Secondo Garattini, sarebbe meglio evitare di guardare il telefono appena ci si alza e prima di dormire, perché l’esposizione continua a nuovi stimoli interferisce con la concentrazione. 

Anche sul bere acqua, il consiglio è quello di evitare gli eccessi. Bere acqua “fa benissimo”, ha spiegato il professore, ma senza esagerare: assumere circa tre litri al giorno “vuol dire far lavorare troppo i reni”. Garattini ha consigliato una quantità di circa uno-un litro e mezzo al giorno. Infine, l’importanza del . Durante la notte, ha spiegato Garattini, l’organismo elimina le scorie. Il loro accumulo, dovuto all’assenza di riposo, può avere sul funzionamento del cervello. Per questo è importante dormire almeno sette-otto ore per notte. 

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