giovedì 13 Agosto 2026

Dieta mediterranea salvacuore e non solo, Greco (Uer): “Diventi stile di vita”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “C’è un chiaro e benefico impatto della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare e nella riduzione della mortalità in generale. Ma abbiamo già dei dati sul suo impatto nella prevenzione oncologica e neurodegenerativa. Alcuni elementi della dieta agiscono sul nostro Dna in modo epigenetico favorendo delle situazioni che agevolano la sopravvivenza”. Così all’Adnkronos Salute il professor Ernesto Greco, del Corso di laurea di e Chirurgia dell’università Europea di Roma (Uer) che oggi ha ospitato il congresso dedicato alle nuove Linee guida della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare. Indicazioni elaborate da un comitato formato dalla Fondazione dieta mediterranea, dalla Società italiana per la prevenzione cardiovascoalre e dalla Società italiana di nutrizione. Il congresso ha come direttori, oltre a Greco, anche i professori Roberto Volpe e Nicola Veronese.  

Se i benifici del regime alimentare ‘Mediterraneo’ sono oggi consolidati, “occorre aggiungere la necessità di una svolta: deve diventare uno stile di vita che entra nei comportamenti a tavola, ma soprattutto sociali – evidenzia Greco – Ovvero, un’alimentazione corretta passa dalle scelte che si fanno al supermercato e al : cosa si mette nel ? Ma questo discorso vale anche per l’educazione alimentare a : scegliere bene cosa si mangia fin da bambini, alle carni rosse preferire il pesce, ai dolci la secca, una corsia preferenziale a verdura e ortaggi. Siamo il Paese più longevo insieme al , ma l’analisi va fatta sulla qualità dell’invecchiamento. Dobbiamo avere più anni di vita, ma in salute”.  

“Oggi in questo evento abbiamo stressato l’ambito cardiovascolare e l’impatto della dieta mediterranea, ma seguirla riduce del 30% lo sviluppo di malattie oncologiche”, prosegue Greco. Se dovessimo segnalare alcuni prodotti da preferire in questa azione ‘salvacuore’? “I cereali integrali: 50 grammi al giorno possono ridurre di più del 20% la mortalità cardiovascolare – suggerisce il cardiologo – C’è un maggior beneficio nell’uso dell’olio extravergine di oliva e del pesce, ma oggi è chiaro che anche una modica quantità di formaggio rappresenta un beneficio per alcuni elementi favorenti l’azione antiossidante. Il vero problema sono le carni processate, le bibite zuccherate che aumentano il rischio cardiovascolare”.  

Infine, conclude Greco, “c’è necessità di un sulle , sulle mense scolastiche, e anche sulla grande distribuzione alimentare, incentivando i prodotti della dieta mediterranea. Invece di regalare il pupazzetto nella merendina, perché non metterlo nella frutta?”.  

cronaca

webinfo@adnkronos.com ( Info)

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