lunedì 31 Agosto 2026

Dougherty: “Putin non capisce l’Occidente, e l’Occidente non capisce lui”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Jill Dougherty, storica corrispondente CNN da Mosca e oggi docente alla Georgetown University, nonché autrice del libro “Russia from Within”, ha spiegato ai microfoni di Adnkronos durante la diretta dalla Lennart Meri Conference di Tallinn perché l’Occidente continua a fraintendere la Russia.  

“La Russia non ha attraversato l’Illuminismo, non ha avuto un Rinascimento come l’Italia”, ha detto. “Putin viene dalla parte più repressiva della società sovietica: il KGB. Può sembrare un politico normale, ma la sua mancanza di fiducia verso l’Occidente (e a tratti il disprezzo) è qualcosa di reale e difficile da capire per un occidentale.” 

Sul tema della sconfitta russa, Dougherty ha commentato la tesi di Garry Kasparov, il campione di scacchi e dissidente russo in esilio che dal palco della conferenza ha chiesto una sconfitta totale e inequivocabile di Mosca come precondizione per qualsiasi cambiamento politico in Russia. “Il problema è che Putin può ridefinire la realtà. Potrebbe ritirarsi e dichiarare ugualmente di aver raggiunto i suoi obiettivi, cambiando semplicemente il lessico”, ha spiegato. Ha però aggiunto che se i russi percepiranno una sconfitta vera – con circa 350.000 morti e oltre un milione tra morti e – “qualcuno dovrà pagarne le conseguenze politiche”. 

Quanto alla posizione di , il di Dougherty è netto: gli non sono più orientati a sostenere l’Ucraina verso una sul campo. “I negoziati sono sostanzialmente bloccati. Gli USA hanno smesso di fornire la maggior parte delle che davano in precedenza. Ora è un peso che grava sulle spalle europee. È il vostro problema, come direbbe il “, ha concluso. 

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