venerdì 26 Giugno 2026

Educazione finanziaria,indagine: solo 3 GenZ su 10 hanno competenze di base

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Solo il 35% dei giovani italiani della possiede competenze finanziarie di base. Il dato – che colloca l’Italia tra gli ultimi Paesi dell’area per alfabetizzazione finanziaria giovanile – emerge dalla ricerca ‘Educazione finanziaria a ritmo della Gen Z’ presentata oggi al Senato della nel corso del convegno ‘Educazione finanziaria e giovani. Comprendere la Gen Z per costruire il futuro’, promosso dal Dario Damiani e patrocinato dal ministero dell’ e delle Finanze, che ha visto la partecipazione di Nunzio Lella, presidente dell’Associazione italiana educatori finanziari, Laura Menicucci, dirigente del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del , Domenico Ioppolo, Amministratore Delegato di Campus, Gabor David Friedenthal, Managing Director di Value Partners, e Domenico Pignotti, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale della Bat.  

L’ di Value Partners in collaborazione con Aief, l’Associazione italiana educatori finanziari analizza valori, comportamenti e aspettative della generazione nata tra il 1997 e il 2012, evidenzia come i giovani italiani si trovino ad affrontare una crescente autonomia finanziaria in un contesto caratterizzato da forte incertezza economica, accelerazione digitale e nuove modalità di lavoro e . Un dato che assume ancora maggiore rilevanza se si considera che la Gen Z entra sempre prima nel mondo delle decisioni economiche: il 42% utilizza piattaforme di investimento digitale, mentre il 22% genera reddito in modo autonomo, spesso attraverso attività digitali, freelance o creator economy. 

 

La ricerca mette inoltre in come i social media stiano assumendo un ruolo centrale nella formazione economico-finanziaria delle nuove generazioni. I giovani si informano sempre più online e affidano parte delle proprie decisioni a influencer finanziari e creator. La famiglia continua, comunque, a rappresentare uno dei principali punti di riferimento nelle scelte economiche. Nonostante ciò, la Gen Z mostra “una forte consapevolezza dei propri limiti e manifesta una domanda crescente di formazione. Tra le caratteristiche più richieste ai fornitori di servizi finanziari figurano infatti strumenti di controllo delle spese, contenuti di educazione finanziaria, Maggiore trasparenza e servizi personalizzati”. 

“Portare al Senato il tema dell’educazione finanziaria dei giovani – dichiara il Senatore Dario Damiani – significa riconoscere una priorità per il futuro del Paese . La Gen Z prende decisioni economiche in un contesto sempre più digitale e complesso, spesso senza strumenti adeguati. I dati della ricerca presentata oggi indicano un divario da colmare e una grande opportunità: rendere l’educazione finanziaria una competenza concreta, diffusa e accessibile”. La ricerca “conferma ciò che come Aief osserviamo quotidianamente nelle scuole, nelle università e nei percorsi formativi rivolti ai ragazzi: la Generazione Z è interessata ai temi economici e finanziari, ma cerca modalità di apprendimento diverse rispetto al passato. Oggi non basta trasferire nozioni: occorre costruire percorsi che parlino il linguaggio dei giovani, che utilizzino strumenti digitali, esempi concreti e un approccio partecipativo. L’educazione finanziaria deve diventare un’abilità di vita, capace di accompagnare i ragazzi nelle scelte quotidiane e nelle decisioni che determineranno il loro futuro”, sottolinea Nunzio Lella, Presidente di Aief. 

“La Gen Z è già protagonista nelle scelte di consumo e gestione del denaro, ma resta esposta a un significativo gap di competenze finanziarie. Per banche, istituzioni e operatori finanziari è urgente ripensare la propria value proposition, offrendo strumenti educativi più digitali, concreti e personalizzati, di costruire oggi una relazione di fiducia con clienti destinati ad assumere un peso crescente nei prossimi anni”, dichiara Gabor David Friedenthal, Managing Director di Value Partners. 

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