martedì 15 Settembre 2026

Emma Bonino, oggi in Campidoglio i funerali di Stato: attesi Mattarella e Meloni

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Sarà il Campidoglio, ancora una volta, a fare da cornice all’ultimo atto. Oggi, martedì 15 settembre alle 12.30, nella Sala della Protomoteca lo renderà l’ultimo omaggio a Emma Bonino: ai funerali, in forma laica, prenderanno parte il Presidente della Repubblica Sergio , la premier Giorgia Meloni e il Presidente del Senato Ignazio La Russa.  

Nei giorni scorsi Meloni aveva scelto parole di rispetto per ricordare Bonino: una voce forte e riconoscibile della italiana, l’aveva definita, ammettendo posizioni “molto distanti sui contenuti”, ma rivendicando di non aver mai smesso, per questo, di riconoscerne l’autorevolezza e il peso nella pubblica del Paese. 

 

Ad aprire la cerimonia sarà , per anni al fianco della leader radicale come assistente, insieme a Filomena Gallo. Poi la parola passerà a Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, prima delle chiusure, affidate a Romano Prodi ed Enrico Letta, il premier con cui Bonino guidò la Farnesina da ministra degli Esteri. 

 

Ieri in Campidoglio nel corso della seconda giornata della camera ardente si sono avvicendati il vicepremier Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, gli ex premier Massimo D’Alema ed Enrico Letta, il leader di Noi Moderati Maurizio . Nel pomeriggio è arrivato anche Giuseppe Conte. E ancora, tra gli altri: Roberto Giachetti per Italia Viva, il presidente del Cnel Renato Brunetta, la senatrice dem Cecilia D’Elia, Bobo Craxi. Per Azione, il alla Camera Matteo Richetti, la Valentina Grippo e il segretario romano Alessio D’Amato.  

Ieri sera, sempre a Roma, c’è stata anche una veglia laica che è stata aperta dalle parole di Riccardo Magi. “Tantissime italiane e tantissimi italiani hanno in Emma Bonino un esempio di come si sta nelle istituzioni” ha detto. Tanti gli interventi dal palco che si sono alternati nel corso della cerimonia. A partire dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e, poi, Elly Schlein, che ha detto “da leader donna devo molto a sue battaglie”, Roberto Saviano, Kasia Smutniak e Francesco Rutelli. In piazza anche Angelo Bonelli, Pier Ferdinando Casini, Luciana Castellina e Bobo Craxi.  

“La sinistra deve tenere ben presente che i diritti civili e i diritti sociali sono inscindibili. Sbaglia chi li mette in gerarchia tra di loro. Nelle battaglie fatte sui diritti sociali si deve sempre tenere presente che chi è discriminato per quello che è, è anche una persona che lavora, è anche una persona che fa impresa e anche una persona che le tasse come tutte le altre. Eppure proprio perché è discriminata, fa più fatica a trovare lavoro, fa più fatica ad avviare un’impresa, fa più fatica ad accedere ai servizi per cui paga le tasse come tutte le altre persone. Allora io credo che queste battaglie vadano unite perché scinderle fa soltanto il gioco delle destre che cercano di mollare i diritti tutti, quelli individuali e quelli collettivi”, ha detto ancora Schlein. 

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