lunedì 28 Settembre 2026

Famiglia nel bosco, ispettori del ministero arrivati al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila

Di La Sintesi Online
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() – Sono arrivati a L’Aquila gli ispettori incaricati dal ministro della Giustizia, Carlo , per esaminare gli atti e analizzare la vicenda relativa alla cosiddetta di Palmoli (Ch). I tre ispettori, due uomini e una donna, sono giunti al Tribunale per i Minorenni intorno alle 9.30. La loro presenza ha portato al della udienze in programma per oggi. All’esterno della struttura iniziativa del sindacato di polizia penitenziaria in favore dei magistrati. 

È stato depositato ieri in Corte d’Appello dell’Aquila il ricorso presentato dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas contro il provvedimento del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila che ha disposto l’allontanamento dei dalla di Vasto (Chieti), dove si trovano dal 20 novembre scorso, quando furono sottratti ai genitori, ai quali è stata revocata la responsabilità genitoriale. Nel ricorso è stata allegata anche la relazione degli psicologi della Asl Lanciano-Vasto-Chieti che, dopo aver analizzato la complessa vicenda, concludono come, nell’interesse dei minori, sia necessario procedere alla riunificazione del nucleo familiare. Una valutazione che coincide con quella espressa anche dagli esperti incaricati dalla Trevallion. “L’allontanamento dal contesto familiare è stato fortemente traumatico”, dichiara all’Adnkronos il perito della famiglia e psichiatra Tonino Cantelmi. “Nel ricorso – aggiunge – viene evidenziato che tutte le criticità segnalate nel tempo dai giudici sono state affrontate, risolte e superate e che, pertanto, non sussistono più motivi per mantenere separati i bambini dai loro genitori”. 

“Basta di ogni , è necessario tornare ad un costruttivo per il benessere dei bambini”, sottolinea Cantelmi. La vicenda, fin dall’inizio, è stata segnata da “contrapposizioni molto forti, anche sul piano istituzionale, oltre che da querele, esposti e controquerele”. “In tutto questo – conclude – l’obiettivo deve restare uno solo, e che sia chiaro, ossia che i tre bimbi stiano bene”. 

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