mercoledì 27 Maggio 2026

Famiglia nel bosco, la madre sulla separazione dai figli: “Momento traumatico ma rimarremo in Italia”

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’incontro con i figli dello scorso giovedì “è stato un buon incontro e vogliono tutti tornare a casa. Continuano a chiedere quando possono tornare a casa. Ed eravamo chiaramente molto felici di incontrarci, di ritrovarci come famiglia. Molto, molto felici di essere tutti insieme”. Così Catherine Birmingham, la mamma della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’, intervenendo a ‘Cinque Minuti’ su Rai 1.  

Ricordando la separazione dai figli, la donna racconta di “un momento estremamente traumatico per me, non voglio tornare a pensarci”, mentre i bambini “sicuramente soffrivano”. I figli di Catherine e Nathan Trevallion “non sono mai stati isolati. Eravamo sempre in una comunità con i vicini, con gli amici, con la famiglia. Altre famiglie che avevano figli venivano a visitarci, oppure noi portavamo i nostri bambini da loro. Abbiamo scelto di educarli a casa, con un’educazione genitoriale e quindi ci occupavamo di loro e c’erano anche altre persone che ci aiutavano a occuparci di loro”. 

Sull’istruzione dei tre bambini, Birmingham sottolinea che i figli “stavano seguendo lo stesso programma del sistema Steiner, dove (l’apprendimento della) lettura e la scrittura avviene dopo, perché c’è uno sviluppo del cervello che è successivo” dovuta a “un funzionamento del cervello (a livello di) subconscio. Poi, quando si inizia con quello conscio, si attiva il pensiero lineare e lì si insegna a leggere e scrivere”. Parlando invece della sua famiglia, la donna conferma come “sicuramente rimarremo” in Italia ” e ci occuperemo dei nostri figli e forniremo loro tutto ciò che va fatto: quindi una vita in armonia, in felicità e nell’amore, tutti insieme come famiglia, con mio marito e i miei bambini”. A proposito della loro casa poi Catherine conferma come stiano “creando per noi una casa nella nostra proprietà che soddisferà tutti i requisiti dei servizi sociali e sicuramente soddisferà anche il nostro stile di vita e la nostra connessione con la natura”, con la speranza “che tutto quello ceh avrò sognato si realizzerà”.  

Nel corso della sua intervista a ‘Porta a Porta’ invece, Birmingham ha ripercorso l’incontro con il marito Nathan: “Quando ci siamo incontrati a Bali eravamo molto allineati, già avevamo viaggiato moltissimo in tutto il mondo e avevamo fatto moltissime esperienze, avevamo gli stessi desideri di tornare alla natura e, cosa più importante, rispettare la natura, vivere in armonia con la natura e allevare i nostri figli nel modo più naturale possibile insieme. Entrambi volevamo fare questa cosa, però ci sono voluti 3 anni”. La donna ribadisce inoltre come questo sia stato “un periodo per il quale ancora soffro, è stato un trauma molto grave per me. Ora ogni giorno mi concentro sul ricongiungimento, sul riportarli a casa. Ma questo attaccamento sano che i nostri figli hanno per noi è una cosa che è scritta molto spesso nel libro (“La mia verità: memorie e pensieri della mamma nel bosco”, edito da Solferino, ndr) . Le nostre decisioni, le decisioni mie e di Nathan, era di creare un attaccamento naturale con i nostri figli, un attaccamento appunto ai loro genitori, alla comunità, che potesse dare loro più fiducia, più sicurezza quando si distaccavano Si staccheranno naturalmente per vivere nel mondo. Quindi c’è stato questo attaccamento molto sano con i nostri figli”. 

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