giovedì 16 Luglio 2026

Famiglia nel bosco, la madre sulla separazione dai figli: “Momento traumatico ma rimarremo in Italia”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – L’ con i figli dello scorso giovedì “è stato un buon incontro e vogliono tutti tornare a . Continuano a chiedere quando possono tornare a casa. Ed eravamo chiaramente molto felici di incontrarci, di ritrovarci come famiglia. Molto, molto felici di essere tutti insieme”. Così Catherine Birmingham, la mamma della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’, intervenendo a ‘Cinque Minuti’ su Rai 1.  

Ricordando la separazione dai figli, la donna racconta di “un momento estremamente traumatico per me, non voglio tornare a pensarci”, mentre i bambini “sicuramente soffrivano”. I figli di Catherine e Nathan Trevallion “non sono mai stati isolati. Eravamo sempre in una comunità con i vicini, con gli amici, con la famiglia. Altre famiglie che avevano figli venivano a visitarci, oppure noi portavamo i nostri bambini da loro. Abbiamo scelto di educarli a casa, con un’educazione genitoriale e quindi ci occupavamo di loro e c’erano anche altre persone che ci aiutavano a occuparci di loro”. 

Sull’istruzione dei tre bambini, Birmingham sottolinea che i figli “stavano seguendo lo stesso programma del sistema Steiner, dove (l’apprendimento della) lettura e la scrittura avviene dopo, perché c’è uno sviluppo del che è successivo” dovuta a “un funzionamento del cervello (a livello di) subconscio. Poi, quando si inizia con quello conscio, si attiva il pensiero lineare e lì si insegna a leggere e scrivere”. Parlando invece della sua famiglia, la donna conferma come “sicuramente rimarremo” in Italia ” e ci occuperemo dei nostri figli e forniremo loro tutto ciò che va fatto: quindi una vita in armonia, in felicità e nell’amore, tutti insieme come famiglia, con mio e i miei bambini”. A proposito della loro casa poi Catherine conferma come stiano “creando per noi una casa nella nostra proprietà che soddisferà tutti i requisiti dei servizi sociali e sicuramente soddisferà anche il nostro stile di vita e la nostra connessione con la natura”, con la speranza “che tutto quello ceh avrò sognato si realizzerà”.  

Nel corso della sua intervista a ‘Porta a Porta’ invece, Birmingham ha ripercorso l’incontro con il marito Nathan: “Quando ci siamo incontrati a eravamo molto allineati, già avevamo viaggiato moltissimo in tutto il mondo e avevamo fatto moltissime esperienze, avevamo gli stessi desideri di tornare alla natura e, cosa più importante, rispettare la natura, vivere in armonia con la natura e allevare i nostri figli nel modo più naturale possibile insieme. Entrambi volevamo fare questa cosa, però ci sono voluti 3 anni”. La donna ribadisce inoltre come questo sia stato “un per il quale ancora soffro, è stato un trauma molto grave per me. Ora ogni giorno mi concentro sul ricongiungimento, sul riportarli a casa. Ma questo attaccamento sano che i nostri figli hanno per noi è una cosa che è scritta molto spesso nel libro (“La mia verità: memorie e pensieri della mamma nel bosco”, edito da Solferino, ndr) . Le nostre decisioni, le decisioni mie e di Nathan, era di creare un attaccamento naturale con i nostri figli, un attaccamento appunto ai loro , alla comunità, che potesse dare loro più fiducia, più quando si distaccavano Si staccheranno naturalmente per vivere nel mondo. Quindi c’è stato questo attaccamento molto sano con i nostri figli”. 

webinfo@adnkronos.com ( Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata