lunedì 21 Settembre 2026

Federconfidi: Rosario Caputo confermato presidente per prossimo triennio

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Si è tenuta a Roma, presso la sede di Confindustria, in Viale dell’, l’assemblea di Federconfidi, nel corso della quale sono stati eletti i 9 membri del nuovo consiglio per il prossimo triennio, che a loro volta hanno confermato Rosario Caputo alla presidenza, rinnovandogli la fiducia alla guida della Federazione, in una fase particolarmente importante per il sistema dei confidi e per il sostegno alle italiane. Federconfidi, Federazione tra i consorzi di garanzia collettiva dei fidi, riunisce i Confidi di area confindustriale e rappresenta 16 consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi distribuiti sull’intero nazionale, per un totale di circa 140.550 piccole e medie . Garantisce finanziamenti alle pmi per circa 1,7 miliardi di euro. 

Il Consiglio direttivo che supporterà il presidente Caputo nel corso del nuovo mandato risulta essere così composto: vicepresidenti: Alessandro Bocchese (Finergis) e Nicola Didonna (Fidit); consiglieri: Pietro Carboni (Confidi Nord); Davide D’Auria (Fidimed); Gianmarco Dotta (I.G.I.); Barbara Lampariello (UniCredit); Paolo Parini (Rete Fidi Liguria); Sergio Saggini (Fidimpresa Italia). Il Comitato Tecnico è composto da: Patrizia Geria (Finergis); Felice Iorio (GA.FI.); Nicola Pastorello (Cofai). Rosario Caputo, alla guida di Federconfidi dal 2017, è un imprenditore campano, amministratore unico di I.B.G. S.p.A. Società Benefit, azienda nel comparto food&beverage. Inoltre, dal 2000, Rosario Caputo è presidente di Garanzia Fidi Scpa, Confidi confindustriale della Campania e tra i più strutturati sul territorio nazionale. 

“Ringrazio l’assemblea e il consiglio direttivo – ha affermato Rosario Caputo, presidente di Federconfidi – per aver apprezzato il lavoro svolto finora, rinnovandomi la fiducia anche per il prossimo triennio. Le sfide che attendono il nostro sistema richiedono risposte rapide per continuare a sostenere efficacemente le pmi. Il nostro impegno – prosegue il presidente – dovrà concentrarsi su tre fronti principali: Riforma dei Confidi, chiedendo alle Istituzioni di superare i vincoli regolamentari attuali, ampliando il nostro perimetro operativo oltre la garanzia e svincolando la qualifica di intermediari vigilati dal solo limite dimensionale; Riforma del Fondo di Garanzia, per evitare l’effetto spiazzamento dei confidi rispetto alle banche, occorre diminuire le coperture dirette e rafforzare la leva della riassicurazione, per garantire una reale ed efficiente complementarietà tra risorse pubbliche e private. Applicazione della nuova CRR III, è urgente accelerare l’emanazione del quadro attuativo di , mancante da ormai due anni, per rendere finalmente operativo il nuovo fattore di ponderazione per le garanzie rilasciate dai confidi 106”. 

 

 

“Per affrontare tutto questo – conclude Caputo – serve la convinta volontà di lavorare tutti insieme con visioni condivise e proposte coraggiose che valorizzino le diverse esperienze maturate dai confidi, incanalandole in una sintesi del sistema che concorre concretamente all’attuazione dei programmi operativi con maggiore convinzione e velocità. Insomma non basta più l’enunciazione di principi, ci vogliono impegno personale e maggiore disponibilità di tempo per la causa ”. 

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