martedì 3 Novembre 2026

Giovani e lavoro tra precarietà e fiducia nel futuro

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica si è tenuta la conferenza stampa dedicata all’ del rapporto tra nuove generazioni, formazione e mondo del lavoro, un promosso su iniziativa del senatore Gianni Berrino in collaborazione con l’Associazione Giovani Innovatori (ANGI) e con il patrocinio dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. L’incontro ha offerto un momento di approfondimento istituzionale con la partecipazione di rappresentanti di realtà associative e giovanili, tra cui Sapienza Futura, Politicare, il Consiglio Nazionale Giovani, JE Italy e Wikimedia Italia, per esaminare le dinamiche che caratterizzano l’ingresso degli under 35 nel tessuto economico e sociale.  

Nel corso dei lavori sono stati illustrati i risultati dell’indagine demoscopica intitolata “Giovani, Innovazione e Futuro 2026”, condotta dall’istituto LAB21 su un campione rappresentativo di 1.000 intervistati con un sovracampionamento di 300 under 35. L’analisi traccia il di una fascia giovanile caratterizzata da aspettative caute: il 32,8% dichiara di nutrire una condizionata verso il futuro, mentre il 22,1% ritiene di individuare opportunità concrete nel contesto attuale. Permangono tuttavia criticità legate alle prospettive economiche e lavorative, con il 46,1% degli intervistati che stimano un percorso professionale peggiore rispetto a quello delle generazioni , con previsioni di inferiori e minore stabilità contrattuale. Sul fronte educativo e professionale, il 42,7% rileva una coerenza scarsa o del tutto assente tra il titolo di studio conseguito e l’occupazione svolta, fattore che porta il 57,8% degli under 35 a richiedere l’introduzione obbligatoria di stage retribuiti all’interno dei percorsi universitari.  

L’innovazione tecnologica e il digitale vengono identificati dal 47,1% del campione come i settori a maggior potenziale per la crescita dei giovani italiani, con un 42,3% che ritiene che l’adozione dell’intelligenza artificiale porterà alla creazione di nuove figure professionali e al contempo al superamento di diverse mansioni tradizionali. Il sondaggio evidenzia inoltre un tema di rappresentanza politica e istituzionale: il 42,1% dei giovani si sente poco rappresentato dalle istituzioni nazionali ed europee, mentre il 27,3% afferma di non sentirsi rappresentato per nulla, componendo un quadro complessivo in cui quasi sette intervistati su dieci avvertono una distanza dai processi decisionali. In questo contesto, il 23,2% degli under 35 individua nelle giovanili e di categoria i soggetti più attivi nella promozione del talento e dell’innovazione.  

Commentando gli esiti della rilevazione, Roberto Baldassari, direttore generale LAB21 e direttore Comitato scientifico ANGI, ha affermato: “I dati raccontano una generazione fiduciosa nelle proprie capacità, ma preoccupata per il futuro: il 46,1% teme condizioni professionali peggiori rispetto propri genitori e quasi sette giovani su dieci non si sentono rappresentati dalle istituzioni. Percentuali che richiedono ascolto e risposte concrete”.  

Le richieste emerse dal dibattito riguardano l’adozione di politiche attive per l’occupazione, un agevolato accesso al welfare e alla casa, e investimenti mirati nella digitalizzazione. A conclusione dell’incontro, Ferrieri, presidente di ANGI, ha dichiarato: “Questo evento ha riunito istituzioni e importanti rappresentanti del mondo giovanile per un confronto concreto su lavoro, competenze e innovazione. Come ANGI continueremo a fare da ponte tra le nuove generazioni, le istituzioni e le imprese, affinché le loro richieste si trasformino in opportunità reali”. 

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