lunedì 2 Novembre 2026
Conte

M5S, al via il voto sul programma in 20 punti: «Pace in Ucraina, stop armi e giustizia sociale»

Aperta sulla piattaforma del M5S la votazione che chiamerà la base a pronunciarsi, fino a domenica 20 settembre, sui 20 punti programmatici presentati da Giuseppe Conte. Dalla svolta diplomatica sull'Ucraina al no al riarmo, fino al Reddito 2.0 e alla tassazione sugli extraprofitti: ecco la rotta che gli iscritti dovranno blindare per la futura coalizione progressista

Di Redazione
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Non una piattaforma calata dall’alto nelle stanze del potere, ma una proposta nata dai contributi degli oltre 17mila cittadini coinvolti nei meeting territoriali e ora sottoposta alla ratifica vincolante degli iscritti. Dalle ore 14:00 di venerdì 18 fino alle 14:00 di domenica 20 settembre, la base del Movimento 5 Stelle è chiamata a votare sulla piattaforma online i 20 punti programmatici per un’“Alleanza per la Costituzione”. Una consultazione che serve a dare a Giuseppe Conte un mandato politico d’acciaio con cui presentarsi al tavolo delle trattative con il centrosinistra, rivendicando con coerenza i pilastri fondamentali di pace, giustizia sociale e tutela dei beni comuni.

Pace, sovranità energetica e no alle

In politica estera la bozza al voto dei militanti segna sicuramente un perimetro invalicabile: stop alla fallimentare dell’invio continuo di armi in Ucraina, no all’innalzamento delle spese militari al 5% del Pil e no al piano Rearm EU. Il M5S propone un’Europa garante di , il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina e sanzioni per i crimini a Gaza. Sul fronte energetico, la linea punta al taglio dell’Iva sui carburanti al 10%, sconti in per chi ospita impianti di energia rinnovabile e ricerca sulla fusione nucleare senza scorie.

Diritti, sanità e rilancio del lavoro

Nel programma al vaglio della comunità pentastellata figurano risposte concrete per il Paese reale: il ripristino dell’abuso d’ufficio per contrastare le mafie, una dell’Irpef più progressiva e un contributo di solidarietà sugli extraprofitti di banche, colossi energetici e industria bellica. Sulla sanità, il Movimento chiede che i finanziamenti per il SSN siano esclusi dai vincoli di bilancio europei, mentre sul lavoro rilancia il salario minimo legale, la settimana corta e un “ 2.0″. Tra i punti più forti spiccano il dirottamento dei 13,5 del verso asili nido e scuole aperte, la legalizzazione della cannabis, il egualitario e il principio di un’informazione con “i partiti fuori dalla RAI”.

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