venerdì 18 Settembre 2026
Conte

M5S, al via il voto sul programma in 20 punti: «Pace in Ucraina, stop armi e giustizia sociale»

Aperta sulla piattaforma del M5S la votazione che chiamerà la base a pronunciarsi, fino a domenica 20 settembre, sui 20 punti programmatici presentati da Giuseppe Conte. Dalla svolta diplomatica sull'Ucraina al no al riarmo, fino al Reddito 2.0 e alla tassazione sugli extraprofitti: ecco la rotta che gli iscritti dovranno blindare per la futura coalizione progressista

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Non una piattaforma calata dall’alto nelle stanze del potere, ma una proposta nata dai contributi degli oltre 17mila cittadini coinvolti nei meeting territoriali e ora sottoposta alla ratifica vincolante degli iscritti. Dalle ore 14:00 di venerdì 18 fino alle 14:00 di domenica 20 settembre, la base del Movimento 5 Stelle è chiamata a votare sulla piattaforma online i 20 punti programmatici per un’“Alleanza per la Costituzione”. Una consultazione che serve a dare a Giuseppe Conte un politico d’acciaio con cui presentarsi al tavolo delle trattative con il centrosinistra, rivendicando con coerenza i pilastri fondamentali di pace, giustizia sociale e tutela dei beni comuni.

Pace, sovranità energetica e no alle militari

In politica estera la bozza al voto dei militanti segna un perimetro invalicabile: stop alla strategia fallimentare dell’invio continuo di armi in Ucraina, no all’innalzamento delle spese militari al 5% del e no al piano Rearm EU. Il M5S propone un’Europa garante di diplomazia, il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina e per i crimini a Gaza. Sul fronte energetico, la linea punta al taglio dell’Iva sui carburanti al 10%, sconti in per chi ospita impianti di energia rinnovabile e ricerca sulla fusione nucleare senza scorie.

, sanità e rilancio del lavoro

Nel programma al vaglio della comunità pentastellata figurano risposte concrete per il Paese reale: il ripristino dell’abuso d’ufficio per contrastare le mafie, una riforma dell’Irpef più progressiva e un contributo di solidarietà sugli extraprofitti di , colossi energetici e bellica. Sulla sanità, il Movimento chiede che i finanziamenti per il SSN siano esclusi dai vincoli di bilancio europei, mentre sul lavoro rilancia il salario minimo legale, la settimana corta e un “Reddito 2.0”. Tra i punti più forti spiccano il dirottamento dei 13,5 miliardi del Ponte sullo verso asili nido e aperte, la legalizzazione della cannabis, il matrimonio egualitario e il principio di un’informazione libera con “i partiti fuori dalla RAI”.

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata