giovedì 13 Agosto 2026

Google lancia Wear OS 7, Pixel Watch tra IA e autonomia

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Google ha avviato il rilascio ufficiale di Wear OS 7, l’ultimo aggiornamento del sistema operativo per smartwatch che interessa direttamente i possessori di Pixel Watch 2, 3 e 4. Tra le novità immediatamente tangibili spicca l’introduzione della funzione Live Updates, pensata per sincronizzare in reale i tra e orologio, permettendo così di monitorare direttamente dal polso i punteggi o lo di avanzamento di una consegna a domicilio. Parallelamente, la casa di Mountain View dichiara un incremento dell’efficienza energetica, con un’autonomia della batteria che aumenta fino al 10% rispetto alla versione precedente. 

L’esperienza d’uso quotidiana viene ottimizzata anche sul fronte della multimedialità e dell’interconnessione tra dispositivi dello stesso . Il nuovo selettore di output audio semplifica il passaggio del flusso sonoro tra i diversi terminali connessi, come auricolari o altoparlanti Nest, mentre l’integrazione con gli smart glasses presentati all’ultimo Google I/O consente ora di visualizzare in anteprima sullo schermo dell’orologio le foto scattate tramite gli occhiali. Sul dello sviluppo software, i vecchi “Tile” introdotti nel 2019 lasciano progressivamente il posto a nuovi widget di terze parti, progettati per essere più flessibili e dinamici, pur garantendo la retrocompatibilità con le edizioni meno recenti del sistema operativo. 

Il capitolo della sicurezza riceve un aggiornamento cruciale attraverso il potenziamento della funzione Emergency Sharing. In caso di rilevamento di cadute gravi, incidenti stradali o perdita improvvisa del battito cardiaco, lo smartwatch sarà in grado di allertare automaticamente una lista selezionata di contatti personali in aggiunta ai servizi di tradizionali. Sebbene il pacchetto attuale introduca già miglioramenti strutturali, le attese funzionalità legate a Gemini Intelligence verranno rilasciate solo nei prossimi mesi, portando con sé l’ multi-step delle app tramite comandi vocali, il nuovo “neural expressive” e la possibilità di generare widget su misura sfruttando il linguaggio naturale. 

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