lunedì 28 Settembre 2026

Google lancia Wear OS 7, Pixel Watch tra IA e autonomia

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Google ha avviato il rilascio ufficiale di Wear OS 7, l’ aggiornamento del sistema operativo per smartwatch che interessa direttamente i possessori di Pixel Watch 2, 3 e 4. Tra le novità immediatamente tangibili spicca l’introduzione della funzione Live Updates, pensata per sincronizzare in reale i dati tra smartphone e orologio, permettendo così di monitorare direttamente dal polso i punteggi sportivi o lo stato di avanzamento di una consegna a domicilio. Parallelamente, la di Mountain View dichiara un incremento dell’efficienza energetica, con un’autonomia della batteria che aumenta fino al 10% alla versione precedente. 

L’esperienza d’uso quotidiana viene ottimizzata anche sul fronte della multimedialità e dell’interconnessione tra dispositivi dello stesso ecosistema. Il nuovo selettore di output audio semplifica il passaggio del flusso sonoro tra i diversi terminali connessi, come auricolari o altoparlanti Nest, mentre l’integrazione con gli smart glasses presentati all’ultimo Google I/O consente ora di visualizzare in anteprima sullo schermo dell’orologio le foto scattate tramite gli occhiali. Sul piano dello sviluppo software, i vecchi “Tile” introdotti nel 2019 lasciano progressivamente il posto a nuovi widget di terze parti, progettati per essere più flessibili e dinamici, pur garantendo la retrocompatibilità con le edizioni meno recenti del sistema operativo. 

Il capitolo della sicurezza riceve un aggiornamento cruciale attraverso il potenziamento della funzione Emergency Sharing. In caso di rilevamento di cadute gravi, o perdita improvvisa del battito cardiaco, lo smartwatch sarà in grado di allertare automaticamente una lista selezionata di contatti personali in aggiunta servizi di tradizionali. Sebbene il pacchetto attuale introduca già miglioramenti strutturali, le attese funzionalità legate a verranno rilasciate solo nei prossimi mesi, portando con sé l’automazione multi-step delle app tramite comandi vocali, il nuovo “neural expressive” e la possibilità di generare widget su misura sfruttando il linguaggio naturale. 

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