giovedì 13 Agosto 2026

Google svela i Googlebook per sfidare i giganti del PC

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Mountain View si prepara a voltare pagina nel settore dei portatili. Durante l’ultimo Android , ha anticipato l’arrivo dei Googlebook, una nuova gamma di dispositivi prevista per l’autunno che punta a superare l’esperienza consolidata dei Chromebook. Il cuore dell’ è un sistema operativo inedito, noto internamente con il nome in codice Aluminium, nato dalla strutturale tra Android e ChromeOS. Sebbene il marchio definitivo del software rimanga ancora avvolto nel mistero, l’obiettivo strategico appare chiaro: dare vita a una piattaforma più capace e versatile, in grado di colmare il divario con i sistemi desktop tradizionali attraverso un’architettura più moderna. 

La nuova infrastruttura si basa interamente sullo stack tecnologico di Android, garantendo un’ senza con l’ mobile. I Googlebook non si limiteranno a eseguire applicazioni Android e il browser Chrome in ambienti separati, ma consentiranno l’accesso diretto file e alle app residenti sullo dell’utente, eliminando ogni frizione nel passaggio tra i diversi schermi. L’intelligenza artificiale Gemini sarà l’elemento onnipresente dell’interfaccia, manifestandosi in funzioni inedite come il Magic Pointer. Questo strumento permetterà di attivare suggerimenti contestuali scuotendo il cursore sopra elementi dello schermo, automatizzando compiti complessi come l’organizzazione di appuntamenti dalle email o la generazione di widget personalizzati per la gestione dei

Sul fronte dell’hardware, i dettagli tecnici rimangono per ora scarsi, fatta eccezione per la presenza di una barra luminosa con i colori iconici di Big G che fungerà da firma estetica per l’intera categoria. Il colosso californiano ha confermato la collaborazione con partner storici quali Acer, Asus, Dell, HP e Lenovo per la produzione dei primi modelli, sebbene non siano ancora stati diffusi dati relativi a prezzi o componentistica interna. Resta aperta la questione sul futuro del parco macchine esistente: nonostante la promessa di mantenere il supporto per i Chromebook attuali fino a dieci anni, è evidente che l’asse dello sviluppo si sposterà progressivamente verso questo nuovo paradigma computazionale. 

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