martedì 27 Ottobre 2026

Guerriglia No Tav: circa 450 identificati, oltre 120 feriti tra forze dell’ordine. Il movimento: “Grande giornata di lotta, Valsusa tutt’altro che pacificata”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) –
Sono circa 450 i manifestanti coinvolti negli di ieri in nei cantieri della Tav di San Didero e Chiomonte, nell’ambito delle svolte dagli investigatori delle forze dell’ordine. E’ quanto apprende l’Adnkronos. 

 Complessivamente sono oltre 120 le forze dell’ordine rimaste ferite. A Chiomonte, in particolare, per oltre un’ora alcune centinaia di manifestanti di nero e completamente travisati hanno assaltato il cantiere e lanciato oggetti tra cui pietre, bulloni, , razzi e bottiglie incendiarie contro le forze dell’ordine poste a difesa dell’area.  

Le forze di hanno risposto con lacrimogeni e idranti fino a quando sono riusciti a respingere i manifestanti fuori dal cantiere. Il conto finale di quanti hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari è di 58 poliziotti, 48 e 18 finanzieri (124), di questi alcuni ancora in osservazione in ospedale.  

“Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno. Tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati, i dispositivi previsti dalle forze dell’ordine sono stati raggirati e superati grazie alla determinazione delle tante generazioni scese in oggi”. Così il movimento No Tav al termine di quella che viene definita “una grande giornata di lotta per la Val di Susa”.  

Sottolineando che “20.000 persone hanno sfilato per le strade e i sentieri della Val di Susa per opporsi concretamente al progetto, per alzare la testa contro chi ci vorrebbe silenti, per difendere questa nostra terra condannata dall’alto ad essere una zona di sacrificio”, i No Tav ribadiscono che quella di ieri “è stata una giornata piena di significato” in cui “migliaia di persone sono riuscite a raggiungere quello che sembrava essere uno dei fortini più inespugnabili della , dimostrando che la Val di Susa e tutt’altro che pacificata”.  

“I politicanti di ogni risma devono mettersi il in pace, il Tav è tornato ad essere centrale nelle loro preoccupazioni. Il villaggio di Asterix che pensavano di aver sconfitto è più vivo e combattivo che mai e oggi li ha decisamente battuti. A sarà dùra!”, conclude il movimento richiamando la frase che da sempre accompagna ogni iniziativa di protesta in Valsusa. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata