lunedì 24 Agosto 2026

Ia, giardini pluviali e materiali hi-tech, così Tokyo combatte le temperature estreme

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – In una estate segnata da caldo estremo, torrenziali e altre causate dai cambiamenti climatici Tokyo – con oltre 14 milioni di abitanti – lavora su più fronti per proteggere i suoi cittadini, con un approccio improntato alla resilienza. Lo fa ad esempio la startup Sakigake Japan che offre soluzioni di preparazione alle emergenze e di adattamento climatico sfruttando applicazioni concrete, creando valore in tempi normali e diventando essenziale in caso di crisi. Una delle soluzioni è una piattaforma basata su intelligenza artificiale e cloud che visualizza le condizioni meteorologiche e il rischio di alluvioni, un aspetto particolarmente importante a Tokyo, dove improvvisi acquazzoni localizzati possono mettere a dura prova le infrastrutture. La piattaforma aiuta a stimare i rischi di inondazione per specifiche aree, consentendo di adottare precauzioni tempestive e una migliore pianificazione. Anche l’aumento delle rappresenta una grave preoccupazione da affrontare, poiché se si verifica un grave disastro in estate e l’aria condizionata smette di funzionare, le temperature all’interno di case e altri edifici possono rapidamente diventare letali. 

Le soluzioni mobili per la catena del freddo potrebbero colmare questa lacuna. Le unità di refrigerazione portatili, utilizzate per eventi e logistica in tempi normali, possono poi essere impiegate per il supporto all’evacuazione di cibo, bevande e medicinali durante le emergenze. Oltre ad essere mobili, possono funzionare senza alimentazione esterna, consentendo risposte più rapide e localizzate in caso di interruzione dei trasporti e dei servizi pubblici. 

Nel quartiere residenziale di Setagaya City, invece, è stato sviluppato il Setagaya Trust & Community Design, un nuovo modello di sviluppo urbano che promuove i legami comunitari attraverso iniziative di infrastrutture verdi. Una di queste sono i giardini pluviali che raccolgono l’ piovana dai tetti e dalle superfici pavimentate, la trattengono temporaneamente e le permettono di infiltrarsi gradualmente nel terreno. Questo contribuisce a ridurre le inondazioni urbane e ad attenuare l’effetto isola di calore, tra gli altri vantaggi. L’acqua piovana immagazzinata in serbatoi può essere utilizzata anche per irrigare i giardini o in caso di emergenza. Se ogni famiglia ne realizzasse uno, si potrebbe contribuire a ridurre il rischio di alluvioni in tutta la comunità. L’iniziativa si concentra quindi sulla realizzazione di giardini pluviali facili da costruire e piacevoli, come estensione del giardinaggio quotidiano, utilizzando materiali facilmente reperibili nei negozi di bricolage e piantando una varietà di specie per contribuire a creare un habitat per la fauna locale. 

Un’altra sfida è invece quella di offrire soluzioni pratiche per garantire la e il comfort delle persone: è l’obiettivo della startup Eztia Materials che ha sviluppato “HydraVolt”, un materiale rinfrescante di nuova pensato per chi lavora in settori con temperature estreme.  

Selezionata come finalista del concorso di presentazione di progetti tenutosi al SusHi Tech Tokyo 2026, la più grande conferenza globale sull’innovazione in Asia, la startup ha realizzato questo tessuto che può essere stampato o cucito sui capi di abbigliamento ed è progettato per abbassare la temperatura della pelle tramite raffreddamento evaporativo fino a 10 gradi Celsius, per un massimo di 8 ore, senza bisogno di elettricità o batterie. Il materiale si ricarica a contatto con l’acqua e può essere lavato come un normale indumento. 

L’azienda ha ottenuto risultati positivi nei test con copricapo rinfrescanti per bambini delle scuole elementari, magliette e fasce per la testa per la squadra di baseball professionistica Hokkaido Nippon-Ham Fighters e protezioni per le braccia per gli autisti di Yamato Holdings Co., Ltd., un’azienda di logistica e consegna . I risultati suggeriscono un forte potenziale per la diffusione di questa e la sua nella vita quotidiana. 

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webinfo@adnkronos.com ( Info)

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