domenica 23 Agosto 2026

Benzina e diesel oltre i 2 euro: il rientro dalle vacanze costa 406 milioni in più

Il caro carburanti pesa sul rientro dalle vacanze: secondo il Codacons gli automobilisti spenderanno 406,7 milioni di euro in più rispetto al 2025. Schlein attacca il governo: “Le misure tampone non bastano più”

Di Redazione
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Il controesodo del weekend del 22 e 23 agosto si accompagna a una pesante della spesa per i carburanti. Secondo il Codacons, gli italiani spenderanno complessivamente 406.704.000 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025, a di auto in circolazione. Una cifra che fotografa l’impatto dei alla pompa sulle famiglie impegnate nel rientro dalle località di villeggiatura. Con i attuali praticati in autostrada, il costo di un pieno da 50 litri supera 104 euro per la benzina e arriva a circa 110 euro per il diesel. Il Codacons parla di una “maxi-stangata” che si concentra proprio nei giorni di maggiore traffico, quando sono previsti oltre 24 milioni di spostamenti sulle principali direttrici del Paese.

“Una tassa sul controesodo”

“Sul grande controesodo degli italiani di ieri sabato 22 e oggi domenica 23 agosto si abbatte una stangata da oltre 406,7 milioni di euro a titolo di maggiore spesa per i carburanti rispetto allo stesso periodo del 2025”, afferma il Codacons. “Una maxi-stangata” che, secondo l’associazione, si traduce in una vera e propria “tassa sul controesodo”. “In appena due giorni gli automobilisti italiani lasciano ai distributori oltre 406 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno, a parità di auto in circolazione – denuncia il Codacons. Una vera e propria tassa sul controesodo che colpisce milioni di famiglie proprio al termine delle vacanze estive. Il deve intervenire immediatamente per alleggerire il costo dei carburanti e impedire che il rientro dalle ferie si trasformi nell’ennesima stangata a carico degli automobilisti”.

Schlein: “Il governo passi ai fatti”

Sul caro carburanti interviene anche la segretaria del Pd , che chiede al governo un intervento sugli extraprofitti delle società energetiche. “Quella di ieri è la seconda che firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extra profitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale”. Schlein sottolinea inoltre l’aumento dei prezzi alla pompa e l’imminente scadenza del taglio delle accise sul diesel: “I prezzi dei carburanti superano ormai dappertutto i 2 euro al litro e tra due giorni scade il taglio dell’accisa sul diesel. Le misure tampone non bastano più”.

“Subito misure di sostegno”

La leader chiede quindi un intervento rivolto alle fasce maggiormente esposte ai rincari: “È necessario adottare subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili e mettere in campo una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell’energia”. Infine, Schlein indica nella tassazione degli extraprofitti una possibile fonte di finanziamento per gli interventi: “Una tassa sugli extra profitti energetici può dare un contributo importante per finanziare questi interventi”.

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