giovedì 13 Agosto 2026

Influenza, il bilancio della stagione: “Simile alle due precedenti, con variante K picco anticipato”

Di La Sintesi Online
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() – “La stagione” influenzale “di quest’anno si avvia a essere di intensità paragonabile alle due precedenti, anche se per alcune settimane avremo ancora un numero significativo di casi soprattutto tra i più piccoli”. Lo comunica Anna Teresa Palamara, a capo del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità che oggi ha pubblicato l’aggiornamento della RespiVirNet sulle infezioni respiratorie acute.  

“Bisogna tenere però conto del – sottolinea Palamara – che il cambiamento della definizione di caso, che ha portato a includere più infezioni nel conteggio, rende difficile confrontare l’incidenza settimanale”. “Dal punto di vista virologico l’emergere del subclade K del ceppo” influenzale “H3N2, la cosiddetta ‘variante K’, ha probabilmente portato a un anticipo del picco, come avvenuto in altri Paesi europei, ma al momento non sono emersi segnali che abbia avuto un effetto anche sulla gravità dei sintomi”. Il fatto che l’influenza -2026 non sia stata più grav “lo dimostrano ad esempio i del flusso ospedaliero, dove non si è mai registrata una netta preponderanza di per questa variante”. 

“In generale – evidenzia Palamara – anche per questa stagione si conferma la validità delle raccomandazioni sulla vaccinazione, con la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata che ha riguardato persone non vaccinate, come provato anche dai primi studi appena pubblicati”. 

“L’efficacia del vaccino antinfluenzale utilizzato in questa stagione è stata più alta di quanto atteso e i dati confermano la validità delle raccomandazioni sulla vaccinazione nelle popolazioni per cui è prevista”, afferma l’Iss, in base alla “conclusione a cui sono arrivati 9 studi preliminari condotti dai dell’European Ive Group, di cui fa parte anche l’Iss, i cui risultati sono stati pubblicati su ‘Eurosurveillance'”. Scrivono gli autori: “In una stagione dominata dall’influenza A(H3N2) i risultati dei 9 studi europei indicano un’efficacia da bassa a moderata, con l’immunizzazione che ha prevenuto da un terzo a metà degli effetti dell’infezione tra le persone vaccinate. L’efficacia in generale è risultata più alta nei bambini che negli adulti”. 

“Le , i cui risultati sono stati utilizzati per la formulazione del vaccino per la prossima stagione – spiega l’Iss – hanno analizzato complessivamente i dati di 16 Paesi europei. In alcuni di questi, compresa, la stagione è iniziata precocemente, con i del ceppo A che sono risultati predominanti, con la cosiddetta ‘variante K’ che è risultata la più rappresentata”. Nel paper su Eurosurveillance si sottolinea che “questa variante è molto diversa dal virus incluso nel vaccino, e questo poteva far pensare alla possibilità che potesse aggirare la protezione immunitaria”. Invece, evidenzia l’Iss, “i valori di efficacia trovati dagli studi sono stati invece paragonabili a quelli delle stagioni passate”. 

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