giovedì 13 Agosto 2026

Iran, annunci di raid imminenti e poi ‘ripensamenti’: tutte le volte di Trump

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Più volte Donald Trump è tornato sulle sue dichiarazioni dopo aver minacciato il ricorso alla forza contro l’Iran. Più volte, dopo aver annunciato la vittoria assicurando che le capacità militari dell’Iran erano state annientate, è tornato a minacciare nuovi contro la Repubblica islamica, da quando il 28 febbraio scorso Usa e Israele avviarono operazioni militari a cui Teheran non ha mancato di rispondere. Il presidente americano ‘oscilla’ tra negoziati e bombardamenti: nodo decisivo è lo di Hormuz.  

– 21 MARZO: “Distruggere le “. “Se l’Iran non riaprirà completamente lo Stretto di Hormuz entro 48 ore a partire da questo preciso momento, senza alcuna minaccia, gli Usa attaccheranno e distruggeranno le sue centrali elettriche, a cominciare dalla più grande”, scrive Trump su Truth. Due giorni dopo, concede altri cinque giorni, citando “colloqui molto positivi e produttivi” con l’Iran. Sospende la “distruzione di centrali elettriche” per altri dieci giorni, facendo riferimento a colloqui diplomatici in corso. 

– 7 APRILE: “Morirà un’intera civiltà”. Trump minaccia l’Iran e la sua popolazione, oltre 90 milioni di abitanti, affermando su Truth che “stanotte morirà un’intera civiltà”. Poche ore dopo, accettando una proposta di tregua con l’impegno dei mediatori pakistani, Trump annuncia di “sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per due settimane”. 

– 11 GIUGNO: “Controllo totale del petrolio e del gas”. “Gli colpiranno l’Iran – scrive il tycoon ancora su Truth – molto forte questa sera”. E “in un non troppo lontano, prenderemo l’, e altre infrastrutture petrolifere, e prenderemo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas”. Cinque ore dopo Trump dichiara di aver “annullato raid e bombardamenti previsti contro l’Iran”, citando progressi nei negoziati per arrivare a un accordo che ponga fine al conflitto.  

– 31 LUGLIO: “Colpire molto forte”. “Li colpiremo duramente, a un certo punto, diranno ‘Non ne possiamo più'”, dichiara Trump da Camp David. Il giorno successivo, ancora su Truth, scrive che gli Stati Uniti erano pronti a colpire la Repubblica islamica dell’Iran a livelli di “forza e potenza militare mai visti dalla Seconda Guerra Mondiale”, ma “ci è stato chiesto dall’Iran e da altri Paesi del Medio Oriente, di sospendere ogni “. 

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