venerdì 14 Agosto 2026

Iran, Meloni: “Nessuno pensa a missione militare per forzare blocco Hormuz”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Su questo voglio essere chiara, perché mi pare che ci siano state delle interpretazioni un ‘ forzate: nessuno pensa a una missione per forzare il blocco nello stretto di Hormuz. Quello su cui ci interroghiamo è, quando dovessero esserci le condizioni – ma ragionevolmente in una fase post-conflitto – come possiamo offrire il contributo, chiaramente d’accordo con le parti, per garantire e difendere la di navigazione”. Così la premier Meloni, parlando della in Iran al termine del Consiglio europeo. 

“I Paesi dell’Unione europea non sono coinvolti direttamente in questo conflitto e sono invece impegnati a costruire sul piano diplomatico le strade possibili per una de-escalation. Chiaramente questa è stata la gran parte del nostro dibattito. Ne abbiamo parlato anche con il Segretario generale delle Nazioni Unite, Guterres, a pranzo”, ha aggiunto la premier. 

“La questione della : entra nelle conclusioni del Consiglio anche un riferimento, che pure noi abbiamo chiesto, a una moratoria degli attacchi sulle infrastrutture energetiche che, come avete visto in questi ultimi giorni, chiaramente deve particolarmente preoccupare”, ha poi continuato. 

Per Meloni, c’è un “possibile impatto” della iraniana “anche sul fronte migratorio, oggetto della riunione del tavolo dei Paesi like-minded, che poi attraverso una proposta italo-danese ha proposto di inserire nelle conclusioni un riferimento molto chiaro sul fatto che l’Europa, anche imparando dalla crisi del 2015, debba oggi invece prevenire una possibile crisi migratoria, rafforzando ancora di più la difesa dei suoi esterni. Quindi altra iniziativa sulla quale c’è stato un importante contributo italiano” 

 

Per quanto riguarda l’Ucraina, “è ribadito dal Consiglio europeo il sostegno a 360 gradi alla nazione invasa. Ovviamente la gran parte della discussione è ruotata attorno al blocco che c’è sul prestito da 90 miliardi da parte ungherese. Anche qui ho letto delle ricostruzioni abbastanza bizzarre su quello che avrei detto, quindi condivido volentieri con voi quello che ho ribadito. Io credo che la situazione sia risolvibile. Credo che per risolverla serva flessibilità da entrambe le parti. E quindi da una parte è necessaria, dal mio punto di vista, la riapertura del gasdotto Druzhba e dall’altra, in automatico, si sbloccano anche i 90 miliardi”, ha poi chiarito Meloni, smentendo le indiscrezioni secondo cui, durante i lavori, avrebbe espresso comprensione per il di Viktor Orban sul prestito a Kiev. 

 

Il sottosegretario alla Giustizia resta al suo posto? “Sì”, risponde Giorgia Meloni, interpellata dai cronisti sul caso. 

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