mercoledì 16 Settembre 2026

Legge elettorale, nodo ballottaggio. FdI prende tempo: “Lo votiamo solo con ok alleati”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) –
Ballottaggio sì o no? La data cerchiata di rosso è il 9 settembre, quando la riforma della legge elettorale approderà in aula al Senato e si aprirà la partita vera sul secondo turno. L’emendamento firmato dal senatore di FdI Marcello Pera, che prevede il ballottaggio se nessuna coalizione raggiunge il 48% in entrambe le Camere e almeno due superano il 38%, resta per ora un’iniziativa a titolo personale. Ma in Fratelli d’ non viene considerato un capitolo chiuso: il testo può essere modificato, discusso e, eventualmente, votato, ma solo dentro un’intesa con gli alleati. “Non facciamo la fuga solitaria”, è il ragionamento affidato all’Adnkronos da fonti parlamentari di Fdi. 

La linea, dunque, è quella della prudenza. L’emendamento Pera “è a titolo personale, non è la posizione ufficiale di FdI ma non è detto che non lo diventi”. Prima del voto c’è ancora tempo per lavorare a una soluzione condivisa: “Potremmo votarlo ma se lo votiamo lo facciamo in accordo con le altre forze di maggioranza”. 

In casa FdI, spiegano le fonti, il doppio turno presenta infatti “lati positivi e negativi”, come ha osservato anche il del Senato Ignazio La . Il vantaggio sarebbe quello di aumentare le possibilità di ottenere il premio di maggioranza e, di conseguenza, una maggiore stabilità di governo. Ma c’è anche un rovescio della medaglia: la soglia del 48% prevista dall’emendamento Pera potrebbe determinare un secondo turno anche in situazioni nelle quali l’attuale testo consentirebbe invece di assegnare direttamente il premio. E poi c’è l’incognita dell’ al secondo turno, “un grande punto interrogativo”. 

Il nodo resta quindi tutto , oltre che tecnico. La , viene osservato, “è fortemente contraria” al ballottaggio, ma nelle file di FdI non si esclude che anche all’ del partito Salvini possano esserci sensibilità diverse: “È piuttosto noto che la Lega non la pensa tutta allo stesso modo”. In ogni caso, “queste sono cose che vengono gestite a livello di vertice”. Per questo, viene sottolineato, la partita non si chiude con il deposito dell’emendamento. La proposta Pera è stata presentata per l’esame direttamente in Aula e non in commissione, lasciando quindi spazio a un confronto politico prima dell’approdo del in Assemblea. “C’è ancora tempo”, ribadiscono le fonti. 

Sul tavolo c’è anche un altro emendamento che FdI invita a valutare: quello firmato dal senatore Sigismondi sulla questione dei sindaci, con l’obiettivo di ridurre i tempi entro i quali un sindaco deve dimettersi per candidarsi. Anche in questo caso, però, la cautela è d’obbligo: “Va valutato: è firmato solo da un senatore e va con gli alleati. Anche quello è strumento di riflessione”. 

politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata