giovedì 16 Luglio 2026

Lo scrittore Burham Sonmez: ‘Le parole fanno paura ai regimi’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Le autoritarie temono il dissenso e non accettano le critiche. Oggi nel mondo ci sono più di quattrocento scrittori e giornalisti incarcerati: è il numero più alto degli ultimi anni. Questo dimostra quanto il potere abbia della forza delle “. Lo ha dichiarato lo scrittore turco Burhan Sönmez, vincitore del Premio Hemingway 2026 nella categoria Testimone del nostro “per aver saputo raccontare, attraverso la forza della letteratura, il dolore, la memoria e la dignità di chi vive ai margini della storia. La sua opera, segnata dall’esperienza personale della e dell’esilio, ci ricorda che la letteratura non è soltanto , ma anche resistenza morale e della libertà di pensiero”. 

“I regimi – ha sottolineato Sönmez incontrando la stampa a Lignano Sabbiadoro – cercano di colpire la memoria, la storia, il pensiero libero e perfino la nostra capacità di essere felici in modo autonomo. La letteratura conserva le storie che il potere vorrebbe cancellare e ci ricorda che possiamo essere liberi e indipendenti proprio attraverso la bellezza delle parole e dell’arte”. 

Stimatissimo Senior Member presso l’Università di Cambridge, presidente del Pen International dal 2021 e considerato una delle figure di riferimento della narrativa contemporanea, Burhan Sönmez domani, sabato 27 giugno, alle ore 11.00, al Cinecity a Lignano Sabbiadoro, presenterà il suo romanzo, “Gli amanti di Franz K” (Nottetempo 2025), in dialogo con Michela Fregona. E in serata, parteciperà al momento culminante del Premio Hemingway, promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli Assessorati alla e alle Attività Produttive e Turismo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso la consolidata con Fondazione Pordenonelegge.it. Appuntamento alle ore 20.45 al Cinecity, quando si alzerà il sipario sulla Cerimonia di Premiazione 2026: l’evento, un talk nel segno del legame tra Ernest Hemingway e Lignano sbocciato nel 1954, sarà condotto dalla giornalista televisiva Monica Giandotti. Sul palcoscenico, accanto ai vincitori di questa edizione – Niccolò Ammaniti, Burhan Sönmez, Giada Messetti e Paolo Crepet, con un videosaluto di Paolo Gasparini – sarà presente la Giuria del Premio guidata dal presidente Alberto Garlini con Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, e lo storico della fotografia Italo Zannier. 

cultura

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