giovedì 22 Ottobre 2026

Lo Spaceborne Computer di HPE sulla Luna

Di La Sintesi Online
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() – Le infrastrutture di calcolo avanzato si preparano a sbarcare sulla Luna grazie al sistema Spaceborne Computer-4 sviluppato da HPE, progettato per operare in ambiente spaziale e sostenere le prime applicazioni di intelligenza artificiale e supercalcolo sulla lunare. Il sistema verrà integrato a bordo del rover FLIP di Astrolab in occasione di una missione programmata nell’ambito dell’iniziativa Commercial Lunar Payload Services della NASA, con atterraggio previsto nei pressi della regione del polo sud lunare tramite il lander Griffin-1 di Voyager Technologies.  

Il Vice president, Fellow and Global Sales Chief Technologist di HPE Scott Wiest ha dichiarato: “Da 70 anni, l’innovazione di HPE sostiene alcune delle missioni spaziali più importanti della storia. Il prossimo capitolo dell’esplorazione lunare dipenderà dalla capacità di trasformare i in insight significativi nel momento stesso della scoperta. Con l’HPE Spaceborne Computer-4, portiamo l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni direttamente sulla Luna, contribuendo ad accelerare le scoperte scientifiche e a costruire le infrastrutture per la prossima era dell’esplorazione”.  

Il e CEO di Astrolab, Jaret Matthews, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con i commerciali: “La Luna rappresenta un ambiente impegnativo per il calcolo avanzato e siamo lieti di offrire a HPE l’opportunità di dimostrare la validità delle proprie tecnologie sulla superficie lunare. Il nostro rover FLIP è progettato per ospitare una di carichi di lavoro e questa missione dimostrerà come le piattaforme commerciali di mobilità lunare possano supportare lo sviluppo tecnologico e la ricerca scientifica”.  

Il modulo di calcolo è realizzato con una struttura leggera, autonoma e raffreddata a liquido senza ventole per resistere alle condizioni estreme dello spazio, integrando unità di elaborazione grafica e centrale, memorie flash a stato solido di KIOXIA e una suite software per la gestione sicura delle trasmissioni verso la Terra, supportata inoltre dal centro di controllo di Astrolab in California tramite soluzioni cloud private. Durante la missione, il sistema eseguirà benchmark di calcolo avanzato e carichi di lavoro di intelligenza artificiale, inclusi modelli linguistici di grandi dimensioni per il monitoraggio autonomo, analisi di dati LiDAR per la navigazione e la mappatura del , affiancati dai della NASA con il workshop FLUID per il coordinamento di reti neurali e dai sistemi di cybersecurity avanzati come Silent Shield di Deloitte per il rilevamento delle anomalie in tempo reale. 

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