L’opposizione sfida Meloni
Il question time di ieri pomeriggio è in prima pagina su Il Fatto Quotidiano. “A me m’ha rovinato la guerra”, il titolo. Ed effettivamente lo scontro con le opposizioni in Senato, che si è concentrato soprattutto sui salari e sulla crisi economica, ha visto anche la critica alla maggioranza riguardo la gestione dei dossier internazionali. Al governo guidato da Giorgia Meloni è stato contestato di non avere una strategia chiara e di non aver predisposto delle misure volte a limitare le conseguenze della crisi iraniana sui cittadini. Oltre a un debole taglio delle accise – per la benzina, si parla di uno sconto di appena 5 centesimi – non è stato fatto molto di più. E per quanto la leader di Fratelli d’Italia rivendichi i dati sull’occupazione (prevalentemente over 50), rimane il nodo dei salari troppo bassi per sopperire alle esigenze delle famiglie.
Trump incontra Xi Jinping
Un summit atteso. Tanto da dominare le prime pagine dei quotidiani: da Repubblica a Il Corriere della Sera, fino ad arrivare a La Stampa. Trump è arrivato a Pechino ieri. È il settimo incontro diretto con Xi Jinping: i due leader, pur con interessi divergenti, puntano a mantenere aperti i canali economici e commerciali mentre cercano di ridurre la reciproca dipendenza strategica. Al centro del summit ci sono i dazi e l’accesso al mercato cinese. Trump chiederà a Xi di “aprire” la Cina alle aziende statunitensi, davanti a una delegazione di grandi gruppi americani tra cui Apple, Nvidia, Boeing, Goldman Sachs e BlackRock. Sul tavolo anche nuovi acquisti cinesi di prodotti Usa, come aerei Boeing e soia, dopo la tregua commerciale raggiunta lo scorso ottobre in Corea del Sud. I colloqui affrontano inoltre temi sensibili, dal ruolo cinese nello Stretto di Hormuz alla questione Taiwan.
Niente di nuovo sul fronte mediorientale
L’Iran alza la tensione nello Stretto di Hormuz, sfidando apertamente gli Stati Uniti. Nelle ultime ore due navi, una legata a Teheran e una cinese, hanno attraversato Hormuz nonostante il blocco navale americano. Tra queste la superpetroliera cinese Yuan Hua Hu, con due milioni di barili di greggio iracheno, e la Tara Gas, cisterna di Gpl collegata all’Iran, indicata come la prima ad aver superato il blocco Usa. Un’altra nave cinese ha rivendicato via radio la propria identità, lasciando intendere una copertura diplomatica di Pechino. Washington parla di “progressi” nei negoziati, ma la crisi sta già pesando sui mercati energetici. L’Agenzia internazionale dell’energia avverte che le scorte mondiali di petrolio si stanno riducendo a ritmi record.
Kate Middleton in Italia
Quando i royals vengono in Italia, la notizia fa sempre rumore. E infatti non c’è quotidiano che non abbia dedicato almeno un trafiletto alla Principessa del Galles. Kate Middleton ha raggiunto Reggio Emilia in solitaria, senza William, ed è stata ricevuta dal sindaco Marco Massari e dal prefetto Salvatore Angieri. Le è stato conferito il Primo Tricolore, massima onorificenza cittadina, per il suo impegno nell’educazione e nella cura dell’infanzia. Durante la visita, dedicata soprattutto a scuole e asili, Kate ha incontrato bambini e cittadini, suscitando entusiasmo e selfie tra la folla. In perfetto italiano si è presentata ai piccoli dicendo: “Io mi chiamo Caterina”. Accanto alla principessa erano presenti i rappresentanti della Royal Foundation e delle istituzioni locali impegnate nelle politiche educative e sociali. I media e il pubblico l’hanno accolta come una nuova “Lady D”.
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