giovedì 16 Luglio 2026

Nuova poltrona per Emanuele Merlino: lavorerà con Mazzi al Turismo

L'ex collaboratore del ministro Giuli vicino a Fdi approda alla squadra guidata da Mazzi mantenendo lo status di capo segreteria

Di Redazione
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Il rimpasto silenzioso all’interno dei palazzi governativi trova una soluzione rapida per Emanuele Merlino. Dopo il brusco allontanamento dal , avvenuto all’inizio della settimana, il dirigente di Fratelli d’Italia si prepara a varcare la soglia del . La chiusura del suo rapporto con il Ministro Alessandro Giuli, attribuita alle polemiche sulla gestione di un documentario dedicato a Giulio Regeni, nasconderebbe in realtà frizioni politiche più profonde legate alla sua vicinanza con il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari.

L’operazione di ricollocamento prevede che il funzionario affianchi il Gianmarco Mazzi, subentrato a Daniela Santanchè a seguito delle dopo la disfatta del referendum sulla . Secondo quanto trapela da fonti interne al partito di maggioranza, il passaggio non comporterà alcuna perdita di prestigio o di compenso: Merlino conserverà infatti le medesime mansioni e il trattamento economico percepito durante l’incarico precedente.

Le scosse telluriche provocate dal caso Giuli hanno lasciato tracce evidenti anche nei vertici dell’esecutivo. Il titolare della Cultura ha trascorso un lungo colloquio a Palazzo Chigi per chiarire la propria posizione, ammettendo pubblicamente di aver porto le proprie scuse alla premier Giorgia . La vicenda ha innescato tensioni tra le forze di coalizione, emerse con forza durante un confronto sulla riforma elettorale. In quella sede, il Ministro degli Affari Regionali Roberto Calderoli ha sollecitato i partner di governo a fare chiarezza sulla gestione della crisi, ottenendo come replica il gesto distensivo quanto ironico di Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di , il quale ha cercato di smorzare i toni offrendo dei dolciumi ai presenti.

Oltre a queste manovre, il quadro delle si definisce presso il dicastero di via Arenula. Nel corso di un recente vertice, sono state ufficializzate le competenze attribuite ad Alberto Balboni, neo-sottosegretario alla Giustizia succeduto ad . Su forte pressione della compagine meloniana, il ha ottenuto la gestione integrale del sistema carcerario. Il braccio di ferro con gli alleati si è concluso con l’assegnazione a Balboni non solo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ma anche della delega al trattamento dei detenuti, sottraendo quest’ultima area d’influenza al leghista Andrea Ostellari.

Leggi anche: Fratelli d’Italia travolta da faide interne: guerra potere

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