mercoledì 13 Maggio 2026

Nuova poltrona per Emanuele Merlino: lavorerà con Mazzi al Turismo

L'ex collaboratore del ministro Giuli vicino a Fdi approda alla squadra guidata da Mazzi mantenendo lo status di capo segreteria

Da Alessio Matta
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Il rimpasto silenzioso all’interno dei palazzi governativi trova una soluzione rapida per Emanuele Merlino. Dopo il brusco allontanamento dal Ministero della Cultura, avvenuto all’inizio della settimana, il dirigente di Fratelli d’Italia si prepara a varcare la soglia del Ministero del Turismo. La chiusura del suo rapporto con il Ministro Alessandro Giuli, attribuita alle polemiche sulla gestione di un documentario dedicato a Giulio Regeni, nasconderebbe in realtà frizioni politiche più profonde legate alla sua vicinanza con il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari.

L’operazione di ricollocamento prevede che il funzionario affianchi il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, subentrato a Daniela Santanchè a seguito delle dimissioni dopo la disfatta del referendum sulla Giustizia. Secondo quanto trapela da fonti interne al partito di maggioranza, il passaggio non comporterà alcuna perdita di prestigio o di compenso: Merlino conserverà infatti le medesime mansioni e il trattamento economico percepito durante l’incarico precedente.

Le scosse telluriche provocate dal caso Giuli hanno lasciato tracce evidenti anche nei vertici dell’esecutivo. Il titolare della Cultura ha trascorso un lungo colloquio a Palazzo Chigi per chiarire la propria posizione, ammettendo pubblicamente di aver porto le proprie scuse alla premier Giorgia Meloni. La vicenda ha innescato tensioni tra le forze di coalizione, emerse con forza durante un confronto sulla riforma elettorale. In quella sede, il Ministro degli Affari Regionali Roberto Calderoli ha sollecitato i partner di governo a fare chiarezza sulla gestione della crisi, ottenendo come replica il gesto distensivo quanto ironico di Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di FdI, il quale ha cercato di smorzare i toni offrendo dei dolciumi ai presenti.

Oltre a queste manovre, il quadro delle responsabilità si definisce presso il dicastero di via Arenula. Nel corso di un recente vertice, sono state ufficializzate le competenze attribuite ad Alberto Balboni, neo-sottosegretario alla Giustizia succeduto ad Andrea Delmastro. Su forte pressione della compagine meloniana, il senatore ha ottenuto la gestione integrale del sistema carcerario. Il braccio di ferro con gli alleati si è concluso con l’assegnazione a Balboni non solo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ma anche della delega al trattamento dei detenuti, sottraendo quest’ultima area d’influenza al leghista Andrea Ostellari.

Leggi anche: Fratelli d’Italia travolta da faide interne: guerra potere

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