martedì 27 Ottobre 2026

Luciana Littizzetto e la letterina a Che tempo che fa: “Chi rompe le vetrine ha rabbia e non ha futuro”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“Capire significa non fermarsi alla colpa ma domandarsi la causa”. , nella letterina inviata dallo studio di Che tempo che fa, si rivolge ai genitori dei ragazzi – giovani e giovanissimi – protagonisti delle violenze e dei saccheggi dello scorso weekend in particolare a . “Caro papà e cara mamma, paparanza e mammaranza”, esordisce. “Proprio in questi tempi di e di pene sempre più severe, a noi adulti è rimasto il compito più difficile. Capire, capire. Che non è giustificare, non è assolvere. Capire è non fermarci alla colpa, domandarci la causa. Lo dobbiamo fare noi genitori, ma anche voi , di e opposizione. Ci concentriamo sul colpevole, sulla sua punizione, perché è più facile, più immediata, raccoglie applausi: ordine e disciplina, autorità dello . Uno Stato autoritario ma sempre meno autorevole che delega alla polizia la gestione dei problemi”, aggiunge. 

“Un paese che sta regredendo, i deboli sempre più ai margini anche da ragazzini. Capire significa vedere che prima della vetrina sfasciata forse ci sono dei destini già sfasciati in partenza. Non si distruggono i negozi per ribellarsi alla cultura, si sfascia perché si è vuoti di senso. Si è soli, pieni di e di furore. Rompi tutto perché non hai uno straccio di , non hai più niente da perdere. Ti rimane farti vedere, una foto da pubblicare sui , un passamontagna che ti fa sentire un eroe. Tanto, ormai… E il ‘tanto, ormai’ che ci ha rubato ogni pensiero di cambiamento e di futuro”, il passaggio centrale della letterina. 

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