venerdì 14 Agosto 2026

Maggio 2026, mese caldo per il fisco: date e versamenti da non dimenticare per evitare sanzioni

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Maggio è uno dei mesi più intensi dell’anno dal punto di vista fiscale. Tra versamenti, dichiarazioni e adempimenti periodici, il calendario si riempie rapidamente di date da rispettare. Per evitare dimenticanze e soprattutto sanzioni, Alessandra Caparello di Immobiliare.it fa una panoramica delle prossime principali scadenze fiscali di maggio 2026. 

Fatturazione Iva e 730 precompilato. Il 15 maggio è una data doppia, perché coinvolge sia le partite IVA sia i contribuenti privati. Da un lato, entro questa scadenza i soggetti passivi IVA devono emettere e registrare le fatture differite relative alle operazioni effettuate nel mese precedente. Si tratta delle vendite documentate da Ddt o altri documenti equivalenti. Dall’altro lato, sempre dal 15 maggio si apre ufficialmente la possibilità di modificare, accettare e inviare il modello 730 precompilato attraverso il sito dell’. E’ il momento in cui molti contribuenti iniziano a mettere mano alla dichiarazione dei redditi. 

La giornata più ‘carica’ del mese. In questo giorno si concentrano numerosi adempimenti che riguardano imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Iva e imposte, tra le principali scadenze troviamo: liquidazione e versamento Iva mensile (aprile); liquidazione IVA trimestrale del primo trimestre; versamenti legati allo split payment e obblighi per chi facilita vendite a distanza. 

Ritenute e sostituti d’imposta: ritenute su stipendi e compensi; ritenute su locazioni brevi (aliquota 21%); ritenute sui proventi degli Oicr; imposta sostitutiva sui di produttività.  

La stessa scadenza riguarda anche: previdenziali per lavoratori dipendenti; contributi per artigiani, commercianti e gestione separata; premi assicurativi Inail; imposta sugli intrattenimenti; Tobin Tax per operatori finanziari. Si tratta quindi di una data chiave, da segnare con attenzione, perché coinvolge una vasta di contribuenti. Sempre nel corso del mese, e in gran parte concentrati intorno al 18 maggio, ci sono numerosi obblighi legati ai contributi previdenziali. In particolare: artigiani e commercianti devono versare la prima rata dei contributi minimi; i lavoratori della gestione separata devono versare i contributi dovuti; i datori di lavoro devono versare i contributi per i dipendenti. Si tratta di pagamenti fondamentali per la copertura pensionistica e assistenziale. 

Contributi Enasarco. E’ il turno delle che si avvalgono di agenti e rappresentanti. Entro questa data devono versare i contributi alla Enasarco. L’importo è pari al 17% delle provvigioni maturate, suddiviso equamente tra e lavoratore. Il pagamento può avvenire tramite PagoPa oppure con addebito diretto su conto (Sdd). 

Elenchi Intrastat. E’ una scadenza che riguarda le imprese che operano con l’estero, in particolare all’interno dell’Unione Europea. Entro questa data devono essere presentati gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni di aprile: cessioni di beni e servizi verso altri Paesi UE; acquisti da fornitori comunitari. E’ un adempimento importante per il monitoraggio degli scambi intracomunitari. 

Dichiarazione Iva Ioss. Chi utilizza il Ioss (vendite a distanza di beni importati) deve inviare la dichiarazione mensile e versare l’Iva dovuta.  

Rottamazione-quater: il 31 maggio è anche una data importante per chi ha aderito alla cosiddetta ‘rottamazione-quater’. Entro questo termine bisogna pagare: la dodicesima rata per mantenere i benefici; oppure la quarta rata per chi è stato riammesso alla definizione agevolata. Grazie ai giorni di tolleranza previsti dalla legge, i pagamenti effettuati entro l’8 giugno 2026 saranno comunque considerati validi. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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