(Adnkronos) –
Situazione sempre più critica in Mali, dove i combattenti degli Africa Corps, sostenuti dalla Russia, sono stati costretti a ritirarsi dalla città strategica di Kidal dopo attacchi coordinati di jihadisti e ribelli tuareg. Si tratta della prima battuta d’arresto significativa per il gruppo paramilitare russo operativo all’estero, nato il 20 novembre del 2023 su iniziativa del vice ministro della Difesa, Yunus-bek Evkurov, per prendere il posto della Gruppo Wagner con l’identico obiettivo di proiettare all’estero gli interessi e l’influenza di Mosca,.
Gli elementi dell’Africa Corps sono stati costretti a lasciare la loro postazione dagli attacchi coordinati di sabato di milizie del Jnim legate ad al Qaeda e separatisti Tuareg del Fronte di liberazione Azawad contro Bamako, Kindal – di cui Bamako aveva ripreso il controllo nel 2023 – Gao e Mopti in cui è stato ucciso il ministro della Difesa, Sado Camara.
Il ritiro da Kidal è stato confermato dagli stessi Africa Corps in un post su Telegram di ieri in cui si precisa che come prima cosa sono stati portati via i feriti e gli equipaggiamenti pesanti e che la situazione nel Mali rimane difficile. Diversi video, la cui veridicità è stata confermata dal Moscow Times mostrano un convoglio di mezzi, di cui facevano parte un veicolo corazzato per il trasporto truppe, tre pick up modificati, un mezzo di fabbricazione cinese Shacman SX2190N in dotazione ai mercenari russi, sistemi missilistici Grad, ha attraversato il centro della città da sud, dove si trova una base delle forze regolari del Mali e una base russa, per dirigersi a ovest, nella direzione della principale strada per uscire da Kidal. Diversi mezzi russi, trasportati nel Mali solo lo scorso anno, sono stati incendiati.
La Wagner, iniziativa dell’imprenditore Evgheny Prigozhin caduto in disgrazia e morto in un incidente aereo, insieme al cofondatore Dmitry Utkin, per aver creduto di poter fare la guerra ai vertici militari, aveva piano piano negli anni scorsi occupato postazioni strategiche in Africa, inviando addestratori e unità per la protezione di siti sensibili, come le miniere della Repubblica Centrafricana. Nel Mali avevano consolidato la loro posizione nel 2021 per assistere la giunta militare, al posto dei militari francesi, contro i jihadisti e soprattutto per assumere il controllo del Sahel, esteso con lo stesso meccanismo – prima la presa di potere dei militari, poi la formalizzazione di accordi con i russi nel settore della difesa – in Burkina Faso e Niger.
“E’ più una sconfitta psicologica, in termini di equipaggiamenti e materiali persi. Non penso che i loro asset all’aeroporto (d Bamako, ndr) siano stati toccati. La loro base di Kodal è stata saccheggiata ma la maggior parte dell’infrastruttura è intatta”, ha spiegato Ulf Laessing, direttore del Programma Sahel della Konrad Adenauer Foundation, in una intervista al quotidiano in lingua inglese.
Africa Corps, un nome che si ispira agli Africakorps del terzo reich, ha preso in mano le attività di Wagner in Africa, di cui era rivale, assorbendone anche il personale. Viene descritta come una struttura rigida, centralizzata, e maggiormente disciplinata della Wagner. Il suo obiettivo è quello di portare a termine “operazioni militari a grande scala sul continente africano per sostenere i Paesi che cercano di sbarazzarsi dalle dipendenze neocoloniali, ripulire la presenza occidentale e acquisire la piena dovranità”, come ha spiegato l’analista militare russo Igor Korotchenko. Africa Corps sono presenti in Burkina Faso, Libia, Sudan, Repubblica centrafricana e Niger. Nel Mali sostituisce Wagner a partire dal 2024, con centinaia, forse migliaia di mercenari. Sono molti i comandanti della Wagner che passano agli Africa Corps, portando in dote i loro uomini.
—
internazionale/esteri
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
