giovedì 13 Agosto 2026
Matteo Salvini ph: ANSA

“Salvini al Viminale? È l’autocertificazione del fallimento del governo sulla sicurezza”

L’opinione dell’ex capo della polizia Gabrielli espressa durante la presentazione del libro, scritto con il vicedirettore di Repubblica Bonini, durante l’incontro “Sicurezza democratica”

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Il pressing della Lega per rimettere il vicepremier Matteo Salvini alla guida del Viminale non è altro che “l’autocertificazione del fallimento del sulle politiche della sicurezza”. A dirlo chiaramente è Franco Gabrielli, ex capo della polizia. E anche il vicedirettore di Repubblica Carlo Bonini condivide la sua opinione.

Il confronto è avvenuto durante l’ “Sicurezza democratica”, svoltosi a e moderato da Conchita Sannino. Sul tavolo, i temi caldi del libro scritto a quattro mani da Gabrielli e Bonini – “Contro la : manifesto per una sicurezza democratica” –. L’opera nasce proprio per sfatare i falsi miti della destra. , Bonini ha rimarcato la necessità di un cambio di rotta politico: “È il momento che il centrosinistra si riappropri del tema della sicurezza, perché uno dei più grandi errori commessi dalla sinistra è stato quello di cedere il tema alla propaganda della destra. Sono i più deboli che hanno bisogno di essere messi nelle condizioni di esercitare i propri diritti in modo libero e sicuro”.

L’affondo più duro di Gabrielli invece riguarda, appunto, le dinamiche che attanagliano il Viminale: “A me non è mai capitato di vedere che si mette in discussione un ministro importante come quello dell’Interno da parte della stessa e della stessa politica che l’ha proposto”. Un che, secondo l’ex capo della polizia, evidenzia un altro nodo: “C’è anche una questione di sostanza, perché è la certificazione che questi quattro anni sono stati infruttuosi sulla sicurezza”.

Anche perché, aggiunge con ironia, “anche gli storni del Viminale, sanno chi fosse in realtà il vero ministro quando c’era Salvini e Matteo Piantedosi era il suo capo di gabinetto”. Infine, Gabrielli ha affrontato il tema dei migranti, criticando duramente il meccanismo del click day, che a suo dire finisce per favorire il caporalato e la gestione criminale dei flussi. La vera svolta, conclude, passa solo da una strategia opposta: “Bisogna investire nella , nel e nell’insegnamento della lingua italiana”. Trasformando quindi l’integrazione in un vero e proprio investimento strategico.

Leggi anche: Il padre di una vittima di femminicidio risponde a Vannacci: “Rispetti mia figlia e tutte le donne che non ci sono più”

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata