venerdì 14 Agosto 2026

Maniaci dell’ordine o disordinati cronici, cosa dice la psicologia

Di La Sintesi Online
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() – Ordine e disordine non riguardano solo il modo in cui organizziamo gli spazi, ma riflettono anche, secondo alcuni , la nostra dimensione interiore. “Una persona molto ordinata tende ad avere un forte bisogno di controllo – spiega all’Adnkronos Salute Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di dell’università La di Roma – Questo si traduce nella necessità di disporre oggetti e organizzare eventi per mantenere una sensazione di gestione costante della realtà”. Quando questa esigenza diventa estrema, può sfociare in forme patologiche, come il disturbo ossessivo-compulsivo. “In questi casi il bisogno di controllo sugli oggetti è rigido: anche piccoli nell’ordine stabilito possono generare forte disagio”. All’opposto, il troppo disordine “può riflettere una scarsa tolleranza per l’organizzazione” e un bisogno di maggiore spontaneità. “Il disordinato vive l’ordine come un vincolo, spesso lo percepisce come una forma di oppressione”, analizza Giannini. In alcuni casi “questa tendenza viene associata a profili più creativi, caratterizzati da immaginazione ed estro. Tuttavia, quando il disordine diventa estremo e cronico, può essere legato a stati di ansia o depressione che rendono difficile la gestione degli spazi”, avverte la psicologa.  

Esistono poi situazioni intermedie e opposte: da un lato chi accumula oggetti senza riuscire a separarsene, dall’altro chi tende a eliminare continuamente il superfluo. “In quest’ caso – sottolinea Giannini – si inserisce il fenomeno del ‘decluttering’, una pratica sempre più diffusa che mira a liberare gli ambienti – e simbolicamente la mente – da ciò che non serve più, per ottenere ordine e leggerezza”. 

Il tema del riordino è reso popolare a livello globale anche dalla scrittrice giapponese Marie Kondo, autrice di bestseller come ‘Il magico potere del riordino’. Il suo metodo, ispirato alla filosofia zen, collega l’organizzazione degli spazi domestici al : riordinare, secondo questa visione, aiuta a rafforzare la fiducia in sé, liberare la mente e ridurre l’attaccamento al passato. Negli ultimi tempi, tuttavia, la stessa Kondo ha rivisto in parte il suo approccio, suscitando attenzione e dibattito. Dal minimalismo rigoroso si è passati a una visione più flessibile della quotidianità: “Meno regole rigide e più attenzione ai piccoli gesti di benessere, come ascoltare musica al mattino, concedersi una tazza di tè speciale o profumare l’ con oli essenziali”, i consigli dell’autrice. 

salute

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