lunedì 25 Maggio 2026
Giorgia Meloni

Meloni affonda l’Italia: ultimi per crescita, primi per debito

La Commissione Ue ha diffuso le previsioni economiche per il 2026. Al Belpaese la "maglia nera" d'Europa

Da Maria Vittoria Ciocci
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Nel 2026 l’Italia indosserà la “maglia nera” dell’Europa: con una crescita di appena lo 0,5%, si impantana all’ultimo posto; mentre il debito pubblico in rapporto al Pil cresce fino a 139,2, superando così la Grecia e conquistando – si fa per dire – il primo posto. Le stime diffuse da Bruxelles si scontrano così con la narrazione che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni propone ossessivamente ai cittadini. In sintesi, la premier racconta un’Italia che non esiste.

Sicuramente il conflitto mediorientale non ha giocato in favore del Paese. Ma le previsioni economiche presentate dalla Commissione Ue sono più impattanti di quanto ipotizzato nei mesi scorsi. Il Pil europeo è sceso all’1,1%, con un taglio di 0,3%, e dovrebbe risalire nel 2027 a 1,4%. Tuttavia, la crescita italiana – come anticipato –, si ferma solo allo 0,5%, contrariamente alle prime stime che la davano intorno allo 0,8%. La segue la Germania con lo 0,9% e la Francia con 0,8%. Mentre la crescita in Spagna si attesta al 2,8%.

Inflazione e salari

Tra i punti nevralgici, anche inflazione e salari. Nel primo caso, su una media del 3,1% europea, l’Italia si attesta al 3,2%. Così, come prima conseguenza, gli stipendi perdono potere di acquisto. Inoltre, il tasso di disoccupazione calante non dipende dalla formazione di nuovi posti di lavoro, ma dai cittadini che in gran parte si preparano al pensionamento. Peraltro, al momento, la crescita del Paese si è poggiata sul bonus edilizio e sui fondi del Pnrr.

Purtroppo per l’Italia – e per il Governo Meloni – tutta l’Ue è messa in ginocchio dal conflitto imperversato nel Golfo. A nulla sono serviti quindi gli appelli rivolti alla Commissione di attivare la clausola di salvaguardia per scindere le spese energetiche dal deficit. Il commissario Ue Valdis Dombrovskis ha infatti dichiarato: “Abbiamo un margine di bilancio molto più limitato rispetto alle crisi precedenti e questo richiede prudenza, soprattutto per i Paesi con un alto debito”. Ergo: l’Italia.

Non dimentichiamo poi che il Belpaese è attualmente soggetto alla Procedura per i disavanzi eccessivi (PDE), poiché il rapporto tra deficit e Pil si è attestato al 3,1%, quindi sopra la soglia massima del 3%. Per questo la maggioranza non può richiedere l’attivazione della clausola di salvaguardia. Un bel pasticcio per la coalizione di centrodestra – che nei prossimi mesi dovrà prepararsi alle elezioni del 2027 – ma, ancor di più, per i cittadini italiani.

Leggi anche: La Procura di Roma indaga sul caso Flotilla: nel fascicolo i reati di tortura e sequestro di persona

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata